Chapter 2: Reggae Conference in Bologna

Massive!
Siete pronti per la seconda puntata di Dub-It, la rubrica che vi porta nel mondo dei sound system Italiani?

Dopo l’intervista a Lampa, in questo appuntamento vi parlerò di una particolare serata che si è svolta lo scorso sabato (19/11/2016) in quel di Bologna, più precisamente al Sottotetto Sound Club.
Il nome del locale non penso vi risulti nuovo: sono ormai diversi anni che in questo stabile poco fuori Bologna vengono organizzati concerti (non solo reggae) e dancehall con sound provenienti da tutta Italia (e non solo).
Lo stesso discorso vale anche per le serate dove le basse frequenze fanno da protagoniste (ovvero quelle dedicate alla Sound System Culture); negli ultimi anni il Sottotetto ha ospitato tra le sue mura alcune session indimenticabili, con ospiti del calibro di Jah Shaka (tanto per citarne uno).
Sabato 19 Novembre ho avuto l’immenso piacere di partecipare ad una di queste serate, ma non ad una qualsiasi, bensì alla tanto amata “Reggae Conference”:
Così come in una conferenza ci sono una serie di relatori che discutono tra loro, in una Reggae Conference gli attori principali sono i sound system, che vengono montati in angoli diversi della sala pronti per suonare separatamente.

Questo per due motivi principali:
1. L’obiettivo della Conference è quello di dar voce a tutti nello stesso modo.
2. Così facendo si viene a creare quell’effetto che io chiamo “onda di vibes” e che porta la gente a muoversi davanti al sound ogni volta che cambia, dando vita ad un movimento di persone circolare che ricorda un mare leggermente mosso dalle onde…
Ma non dilunghiamoci troppo nelle spiegazioni, entriamo nel merito della serata di sabato.
I sound system che hanno partecipato a questa re-union sono tutti e tre italiani, chi più giovane e chi più navigato:

48 Roots Sound System

 

48 Roots sound system

Questo nome, ne sono sicuro, non rappresenterà una novità per gli appassionati del genere. I 48 Roots nascono a Bologna dall’unione di una serie di cervelli malati per il Reggae-Roots anni ’70, gli esponenti che attualmente lo compongono sono Small Axe e Taio, supportati dal fondamentale lavoro dell’Ing.

 

 

 

Nameless Reggae Sound System

 

Nameless Reggae sound system

Direttamente dalla Riviera Romagnola arrivano i Nameless Reggae sound system che dal 2001 spingono musica in levare. Arrivano nella yard del sottotetto col loro impianto che è stato restaurato ed ampliato da poco, e si presentano con la formazione composta da Luigi Tune-In e Karim a selezionare, Uncle-D al microfono e Armin con l’armonica.

 

 

 

Delta Hi-Fi Sound System

Delta Hi-Fi sound system

Questa volta la zona di provenienza è il Polesine, ma la passione che li accomuna agli altri due sound system è la stessa: un amore senza fine per le sonorità giamaicane degli anni ’70-’80.
La crew che compone il più giovane tra i 3 sound è formata da Richi, Casaroots e Prince P accompagnati da Eddie Rodriguez col suo trombone.

 

 

La serata si è svolta in maniera molto lineare: i sound system avevano a disposizione mezz’ora a testa per poter proporre la loro selezione e per far vibrare la massive coi bassi del proprio impianto fino alle cinque e mezzo del mattino.

Avere la possibilità di sentire i tre sound system durante la stessa serata è un grande vantaggio in quanto permette all’ascoltatore di poter cogliere bene le differenze che rendono unico ognuno di essi:

 

  •  i 48 Roots si esprimono con un suono molto bello caratterizzato da una calda sezione nelle alte frequenze;
  •  i Nameless hanno dei bassi molto potenti e un suono più rude che caratterizza il loro sound;
  • i Delta Hi-Fi sono i più giovani ma hanno carattere da vendere e un sound che suona molto pulito.

La massive era composta in gran parte da soundman e soundwoman appartenenti ad altri sound system italiani come gli Heavy Rotation di Venezia, gli Immiroots da Piombino o i Wavedub da Vicenza (non me ne vogliate ma eravate così tanti che non posso nominarvi tutti!), e oltre agli “addetti ai lavori” c’è stata una grande affluenza degli appassionati non solo da Bologna ma da tutto il Centro-Nord Italia.

 

I momenti più belli ed emozionanti della serata si sono toccati verso le 2 di notte: la sala era piena di persone che ballavano e si è venuto a creare un forte senso di unione tra tutti i partecipanti; quando poi alle varie melodie delle tunes si sono aggiunti gli strumenti come il trombone (del già citato Eddie) e la chitarra (di Prince P dei Delta Hi-Fi), le vette artistiche raggiunte sono state molto elevate: basti pensare al fatto che alle 4 e mezzo del mattino la sala era ancora piena di gente per capire l’altissimo livello di vibes che si respirava nell’aria. E quando alle 5 si è deciso di fare un ultimo giro mettendo 2 pezzi a testa, la serata ormai era vicina alla fine.

 

Eddie Rodriguez

Partecipare a questo genere di appuntamento è qualcosa che ti lascia il segno, vedere tutta la notte ballare centinaia di persone (tra cui moltissime facce amiche) col sorriso sulla faccia , scambiandosi segni di rispetto e amore fraterno, è qualcosa che capita sempre meno in questa società (malata).

Grazie Sottotetto, grazie Bologna, e grazie a tutti i partecipanti a questa magnifica esperienza!

Serate come queste fanno bene al cuore e a l’anima.

 

Alessandro Marazia

Ariete '88 nato a Pisa da madre sassarese e padre pugliese. Il primo incontro con la musica in levare è stato coi Sud Sound System all'età di 13 anni, due anni più tardi la prima volta al Rototom Sunsplash a Osoppo che gli ha insegnato a guardare il mondo da un altro punto di vista. Il senso di pace e di comunione tra le persone lo ha indotto a tornare in Friuli ogni estate fino al 2009. Dopo un primo periodo passato nelle dancehall, ha riscoperto la bellezza delle origini tornando a suoni più roots. Oggi frequenta serate dove è presente un sound system, il suono si può "toccare" e il messaggio è il vero protagonista.

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