Report dal One Love Sound Fest 2016

Colonna sonora consigliata per la lettura: Dr. Ring Ding – Polish Vodka

Lo scorso 19 novembre Reggaeradio.it ha avuto il grande piacere di partecipare alla XIII edizione del One Love Sound Fest di Wroclaw, Polonia. Ormai punto centrale della scena reggae polacca, il festival ha negli anni creato line-up che mettessero insieme il meglio del reggae polacco con artisti internazionali e si tiene nella meravigliosa Hala Stulecia, la Sala del Centenario, dal 2006 parte del Patrimonio Unesco.

One Love Sound Fest 2016

Arriviamo al Festival verso le 4 di pomeriggio, mentre il pubblico inizia a riempire la sala e il giovane Damian Syjonfam ha l’onore di far partire la musica sul Main Stage. Mentre Damian, accompagnato per l’occasione dai D’Rootz Brothers scalda il pubblico pomeridiano, noi ci prendiamo una birra con Kuba, cantante dei Bartenders, che ci aiuterà nel corso di una lunga chiacchierata a capire meglio le origini del reggae polacco.

Terminata la prima esibizione è ora della prima sorpresa della giornata: la cantante nigeriana Nneka ha cancellato la sua partecipazione al festival pochi giorni prima e gli organizzatori hanno quindi convocato la band dei Chonabibe. Insieme dal 2007, la band di Lublino sta per pubblicare un disco in collaborazione con la Tomasz Momot Orkiestra in cui sperimenteranno la fusione tra il loro reggae-pop e il suono di archi e fiati.

Mentre i Chonabibe fanno cantare una Hala Stulecia sempre più piena, ci giunge la seconda sorpresa della giornata. Capleton, una delle main star internazionali annunciate al festival, si è fatto male ad una costola e non sarà dunque sul palco; una certa sfortuna per gli organizzatori che vedono così due delle più importanti figure internazionali invitate al festival cancellare le loro esibizioni a strettissimo giro di posta.

mesajah

La sfortunata coincidenza permette però di allungare i tempi dei concerti degli artisti confermati, e un idolo locale come MesaJah ne approfitterà ottimamente. Nato proprio a Wroclaw e fondatore insieme al fratello Paxon (sul palco con lui per una parte dello show e poi animatore del Sound System Stage) di una delle prime band polacche, i Natural Dread Killaz e ora lanciato in una carriera da solista di grande successo, MesaJah ci stupisce per il livello qualitativo veramente alto del suo show. Le movenze sul palco e il timbro vocale ci ricordano un giovane Alborosie e l’aver già ricevuto un disco d’oro, presentato proprio sul palco del One Love Fest, ci conferma l’impressione di aver a che fare con un ragazzo dal grande potenziale.

Con l’andare avanti della serata inizia ad animarsi anche il secondo palco del festival, il Sound System stage. Una maxi combo di artisti locali, tra cui le I-grades (sul palco anche con Mesajah come backing vocals), Mc Zoljano e il già citato Paxon accompagnati da Dj Liquid infiammano il pubblico polacco per quasi due ore prima di lasciare il palco a Randy Valentine. Accompagnato ai piatti dal fratello, Randy fa probabilmente lo show più bello del festival, passando dai suoi pezzi  più nuovi alle prime tracce del mixtape Bring Back The Love e dimostrando le sue capacità anche in diversi freestyle.

Randy Valentine 2016

Mentre Randy incantava il sound system stage, sul palco principale dopo l’esibizione dei Balkan Beat Box la band di Capleton si appresta ad iniziare lo show. Ma come? Non ci avevano detto che Capleton non sarebbe riuscito a cantare stasera? E infatti Capleton non ci sarà, ma la sua band farà lo stesso le sue canzoni più famose con alla voce il bassista, e lo show andrà avanti per un’oretta tra liriche un po’ a metà e gente comunque entusiasta di sentire i brani più noti del Fyah Man.

Ci stiamo ormai avvicinando alla chiusura, e sul palco principale salgono i Pura Vida. La band belga è qui per accompagnare  Lee “Scratch” Perry che infatti appare sulle note di Jah Live per dare il via al suo “80 years tour”. Come sempre è molto difficile trovare parole per descrivere uno show di Lee Perry, ipnotizzati come si è dal suo look, dai suoi colori e dalle sue movenze sul palcoscenico. Come faccia alla sua età ad essere ancora con regolarità sui palchi di tutto il mondo è per me una cosa inspiegabile, ma che gioia vedere il suo sorriso felice e i suoi capelli appena tinti di rosso continuare ad ondeggiare!

Quasi in contemporanea allo show di Lee Perry, sul sound system stage sale Bizzarri Sound per dare vita alla Sugar Cane Experience. Si alternano al microfono tre cantanti della scuderia Bizzarri, Raphael, Lion D e Jah Sun, con quest’ultimo a presentare anche qualche pezzo del suo nuovo album in uscita nei primi mesi del 2017. E’ quasi ora di chiudere il festival, e gli ultimi due show sono affidati ai polacchi East West Rockers sul main stage e a Mad Professor sul palco sound system, quest’ultimo con anche l’apparizione speciale di Randy Valentine a mixare i brani più famosi della collezione Ariwa.

Lee Scratch Perry and Pura Vida 2016

 

Il Festival lentamente si svuota, noi raccogliamo le nostre attrezzature e ci beviamo un’ultima birra prima di intavolare una lunga trattativa con il tassista che finalmente ci riporterà a casa.

Alla prossima One Love Sound Fest!

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Federico Di Puma

Federico Di Puma è nato a Milano nel 1988. Ha una laurea in Storia Indiana e negli ultimi tre anni ha passato almeno tre mesi in India ogni anno. Compra spesso dischi di artisti che non ha mai sentito nominare, qualcuno di questi a volte è addirittura bello.

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