Mento’s Golden Age: Motta & Khouri

Bentornati al nuovo appuntamento con Early Vibes. Lo scorso mese ci eravamo lasciati con qualche accenno e alcune nozioni sul mento, genere musicale giamaicano antenato del reggae. Oggi è davvero il caso di approfondire l’argomento e di addentrarci nel pieno dell’atmosfera giamaicana anni ’50. Se cercassimo la definizione del termine “epoca d’oro”, i risultati rimanderebbero a periodi storici caratterizzati da prosperità, abbondanza e massimo splendore. Ecco, gli anni ’50 in Giamaica erano proprio questo per il mento: il genere era finalmente uscito dal suo contesto rurale originario andando per la maggiore su tutta l’isola.

 

La sua popolarità era cresciuta a dismisura; la fama di questa musica così gioiosa e canzonatoria si era allargata al resto dell’arcipelago caraibico e aveva addirittura attraversato l’oceano per raggiungere il Vecchio Continente e Londra. Chi rese possibile tutto questo? Chi fu l’artefice del salto di qualità? Due nomi emblematici e circondati da una sorta di aura da intoccabili aleggiano nella storia della musica giamaicana: Stanley Mog521128smalltta e Ken Khouri.
Il primo, ebreo sefardita discendente di una lunga stirpe giunta sull’isola con la dominazione spagnola, uomo illustrissimo a Kingston poiché membro della Camera del Commercio, del Consiglio del Turismo Giamaicano e delle Banche di Giamaica, nonché fondatore della casa discografica Motta’s Recording Studio, rappresentava al 100% la figura dell’imprenditore dell’epoca.

Il secondo, figlio di profughi di guerra cubani e libanesi, dotato di grande inventiva e praticità, si diede fin da giovane al commercio, prima di mobilia e poi, scoperti i registratori durante un suo viaggio a Miami, di musica. Insieme ad Alec Durie, proprietario del Times Store a Kingston, fondò l’etichetta Times Record e successivamente la Federal Records.

g520807smallA entrambi viene attribuita la fama di pioniere dell’industria musicale giamaicana, di persona grazie alla quale il mento e molti altri generi autoctoni successivi, e artisti come Lord Flea, Count Lasher e Arthur Knibbs hanno raggiunto finalmente la fama meritata. Ma come andarono nel dettaglio le cose?
Innanzi tutto bisogna tenere ben distinti i concetti di recording (registrazione) e pressing (stampa). Entrambi i personaggi, affascinati dai nuovi macchinari sonori che iniziavano a circolare negli Stati Uniti, si diedero con passione all’attività di registrazione. Motta si procurò gli strumenti necessari in California durante un viaggio di lavoro, mentre Khouri lo fece accompagnando il padre in Florida per curare dei problemi di salute. Agli inizi della loro attività, non era insolito vederli aggirarsi per club e festival intenti a catturare le sonorità mento più coinvolgenti per poi invitare i diversi artisti nei loro studi di registrazione. Il materiale così raccolto veniva poi spedito a etichette inglesi che si occupavano della stampa e della diffusione nel Regno Unito, e del reinvio del materiale stampato in Giamaica. Così facendo, la Motta’s Recording StudiMento Giamaicao e la Times Record/ Federal Records assicurarono al mento una plurima celebrità, portando i vinili in primis nei nightclub di Kingston, e poi nelle case dei turisti americani ed europei che venivano a visitare la Giamaica e in quelle degli amatori inglesi. Lp, singoli e 78 giri come “MRS – Authentic Jamaican Calypsos”, “Calypso Memories of Jamaica” e “Calypsos from Jamaica” entrarono così, grazie a Stanley Motta e a Ken Khouri, nella storia della musica giamaicana.
Il loro grande lavoro di valorizzazione delle sonorità dell’isola, iniziato nei primi anni ’50, continuò per decenni, individuando grandi nomi e andando a toccare ogni singolo genere locale successivo che dal mento si evolse fino a giungere al reggae.
Grazie ragazzi! Good job!

 

Photo credits: Courtesy of mentomusic.com

 

 

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Ale Alpha

Ale Alpha si avvicina al mondo della Black Music già dall'adolescenza. Con gli anni affina i suoi gusti esplorando generi, contaminazioni e partecipando a numerosi eventi e serate per poi "specializzarsi" in Dub Music e Roots & Culture. La vicinanza col mondo del Sound System la porta a collaborare con la Sbeberz Family facendo da inviata e reporter per le ultime quattro edizioni dello Zion Station Festival e diventando parte attiva della redazione con la rubrica "Sound System Calling". Torna per la stagione 2016/2017 di Reggaeradio.it con la nuova rubrica "Early Vibes".

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