Chapter 3: l’arte dell’autocostruzione

Buonasera a tutti i Sound System Addicted d’Italia, eccoci al terzo capitolo di Dub-It.
Oggi vorrei presentare a chi già non lo conosce un gran personaggio della scena italiana che vive ad Altamura (BA) e che da più di 10 anni, insieme al suo Sound System autocostruito cerca di divulgare la cultura legata a questa musica.

Stiamo parlando di Mimmo e del suo Angel Dub Sound System, il primo Sound System presente all’interno della Dub Room del Rototom Sunsplash (quando ancora era ad Osoppo)!

Ci siamo sentiti telefonicamente questo pomeriggio ed abbiamo avuto una conversazione molto scorrevole, come se fossimo amici da anni, nonostante non ci siamo mai incontrati.

Abbiamo parlato della sua storia legata alla musica anche se mi sono voluto concentrare soprattutto sulla sua dote di artigiano: Mimmo è infatti un abile falegname, un mestiere che lo ha ovviamente aiutato a diventare presto un abile costruttore di Sound System.

  • “Ciao Mimmo, che ne dici di raccontarci come ti sei avvicinato al mondo dei Sound System?”

Ho iniziato ad appassionarmi alla musica roots e dub qui ad Altamura grazie alla presenza dei I&I Sound System che quest’anno festeggiano i loro 20 anni di attività (e che molto presto avremo il piacere di intervistare su questa rubrica ndr). E’ grazie a loro che ho scoperto questo mondo, e successivamente viaggiando (in Italia e in Inghilterra) mi sono sempre più appassionato a questa cultura dove le relazioni con le persone sono vere e dove l’aspetto umano e la cultura rappresentano valori fondamentali.”.

  • “Cosa ti affascina dei Sound System?”

Sicuramente, per questo genere di musica, l’ascolto su un Sound System non è paragonabile con qualsiasi altro tipo di impianto. Sin da piccolo mi sono innamorato del Sound e col passare degli anni mi sono ritrovato ad avere il mio e a continuare a credere in quello che faccio: è segno che non era una cosa passeggera e destinata a finire nell’immediato.
L’impatto, sia visivo che uditivo, soprattutto quando mi sono ritrovato a Londra, è stato folgorante.

  • “Hai voglia di parlarci della tua professione? Tu sei un falegname: non è che hai scelto di diventare artigiano perché eri già un grande appassionato dei Sound?”

No no, piuttosto mi ha molto aiutato quando da ragazzino ho tentato di dar vita alle mie prime creazioni: non per gioco ma per passione.
Nel corso degli anni poi ho realizzato diversi tipi di progetti e più costruivo e più miglioravo e tutto questo ti da molta soddisfazione. Quando poi ti contattano anche gli amici per aiutarli a realizzare le loro idee provi ancora più piacere.”

  • “Proprio qui volevo arrivare, ho sfogliato i tuoi album su Facebook e lì si possono vedere le foto delle tue costruzioni dei bassi per alcuni Sound System italiani tra cui i Moa Anbessa, i Wavedub o i Soul Rockers. Quando questi sound si presentano col progetto tu lo segui alla lettera o tenti di metterci qualcosa di tuo?”

Dipende tutto ovviamente dall’esperienza e dalle necessità della persona che richiede il servizio.
Mi è capitato di trovarmi davanti a giovani ragazzi ma con le idee chiare sul tipo di sound system che volevano e su quello che mi chiedevano sia di incontrare persone con un grande bagaglio di esperienza sulle loro spalle che mi chiedevano consigli su come realizzare al meglio il loro progetto.”

  • “E se adesso ti trovassi davanti un gruppo di ragazzi che ti dicono:
    “Mimmo, vogliamo costruire il nostro Sound System. Da dove partiamo?”
    Tu cosa gli rispondi?”

Intanto gli direi di pensare a come configurare la loro Control Tower. E’ da lì che si inizia: una volta che si è scelto se usare o meno il pre-amp e quali sono le frequenze che si vogliono spingere si può partire nella costruzione delle casse e nella scelta del tipo di bassi. Se uno conosce poco i Sound System io lo aiuto anche nella progettazione, altrimenti c’è chi arriva già col progetto pronto perché preferisce un tipo di sub rispetto ad un altro in quanto già li conosce e ha sentito le differenze.”

  • “Ok Mimmo, siamo giunti all’ultima domanda dove ti chiedo la tua idea sul panorama nazionale e sulle differenze che vedi rispetto alle scene europee come quella francese e inglese, approfitto anche per ringraziarti per la tua disponibilità”

Se mi chiedi come si è evoluta la scena nel corso degli anni ti rispondo sicuramente che, almeno qui dalle mie parti, c’è stato un trend positivo che ha visto nascere diversi Sound System nel corso di questi anni, basta pensare che quando io ero ragazzino c’era solo I&I Sound System e adesso siamo molti di più e devo dire molto uniti.
Riguardo invece alle differenze con le scene europee posso solo dire che non mi piace molto la scena francese dove sì le serate sono piene di persone ma la musica è un po’ più “commerciale”.
La scena inglese invece mi piace molto, noi sicuramente ci ispiriamo al loro stile cercando di esprimerci a modo nostro ma ovviamente, essendo questa cultura nata lì, sarà sempre inarrivabile ma non per questo dobbiamo disperarci. D’altronde anche lì le cose nel corso degli anni sono cambiate e continuano a cambiare ogni giorno.”

Anche il terzo capitolo di Dub-It si è concluso, spero che leggere quest’articolo vi abbia fatto venire un sorriso e vi abbia spinto a riflettere su questo mondo che unisce gente da nord a sud Italia grazie ad uno strumento tanto potente quanto semplice come la musica.

Ringrazio ancora Mimmo e Angel Dub per la disponibilità a stare più di mezz’ora al telefono col sottoscritto (e vi assicuro che non è cosa semplice!).

Noi ci vediamo il prossimo mese col 4° Capitolo di Dub-It! Buona serata!

Alessandro Marazia

Ariete '88 nato a Pisa da madre sassarese e padre pugliese. Il primo incontro con la musica in levare è stato coi Sud Sound System all'età di 13 anni, due anni più tardi la prima volta al Rototom Sunsplash a Osoppo che gli ha insegnato a guardare il mondo da un altro punto di vista. Il senso di pace e di comunione tra le persone lo ha indotto a tornare in Friuli ogni estate fino al 2009. Dopo un primo periodo passato nelle dancehall, ha riscoperto la bellezza delle origini tornando a suoni più roots. Oggi frequenta serate dove è presente un sound system, il suono si può "toccare" e il messaggio è il vero protagonista.

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