Le strane storie del reggae in Corea del Sud

Le strane storie del reggae in Corea del Sud

Bentornati su Jamaica Goes Global, la rubrica di Reggaeradio.it che vi porta in giro per il mondo alla scoperta dei posti più impensabili dove trovare della reggae music. Dopo aver fatto tappa in India e in Polonia ci avventuriamo ora in Corea del Sud con tre strane storie del reggae da laggiù.

Un cantante danese che traduce i suoi pezzi in coreano.

Quella di Philip Knudsen, in arte Philip K, è davvero una storia particolare.

Vocal coach nato in Danimarca con un passato in uno dei primissimi gruppi reggae del paese, i Bass And Trouble, vive da circa tre anni in Corea del Sud.

Le molte divagazioni musicali che hanno accompagnato e stanno accompagnando la sua carriera (tra cui il gruppo the Barbers of Seoul, quartetto di sole voci che reinterpreta grandi classici acapella) lo hanno anche portato a conoscere dall’interno la piccola scena musicale giamaicana presente in Corea e in particolare la casa di produzione Eastern Standard Sounds e la band Rudieska. E proprio dall’incontro con il fondatore della casa di produzione nonché trombettista dei Kingston Rudieska, Oh Jeong-seok, è nata l’idea di tradurre e cantare i suoi pezzi in coreano.  Con i Kingston Rudieska la collaborazione si è quindi spostata direttamente sulla fase di traduzione e buona parte del lavoro è stata fatto grazie al sassofonista della band Sung Nock-won.

Il primo pezzo tradotto e poi pubblicato in coreano è stato “Jigu-eso Noljima”, nuova versione di  “Children Don’t You Play On Earth”, pezzo del 2004 scritto da Stig Geer, amico di vecchia data di Philip K.

E il brano pare proprio stia andando bene nella scena locale come ha fatto notare lo stesso Philip in un’intervista al Korea Times “So cosa sto cantando parola per parola  anche se il mio coreano è ad un livello veramente amatoriale – ha ammesso. Però le volte che ho cantato in pubblico in coreano la gente ha reagito in maniera completamente diversa rispetto ai pezzi in inglese, si vede che sta piacendo!”

Date le ottime premesse Philip K sta ora preparando un album cantato interamente in coreano che dovrebbe essere lanciato sul mercato entro la fine del 2017.

Un album dedicato alla memoria Rico Rodriguez .

Se si volesse andare a ripercorrere la storia della musica giamaicana si potrebbe tranquillamente scegliere come punto di riferimento in un immaginario percorso a tappe la vita di Rico Rodriguez.

Se cercate bene il suo nome appare praticamente ovunque, dalle prime apparizioni con Theofilus Beckford alle collaborazioni con Prince Buster, Derrick Morgan, Toots & The Maytals e The Specials e al tour con Bob Marley in Europa nel 1978 fino alla Jools Holland Orchestra di Londra dove ha suonato fino al 2012.

Comprensibile dunque che un musicista così centrale nello sviluppo della musica sia arrivato alle orecchie di persone geograficamente molto lontane da lui, tra questi anche NST and the Soul Sauce.

Vera e proprio big band capitanata dal bassista Noh Seon Teck e comprendente membri di varie realtà reggae coreane come i Windy City o già citati Kingston Rudieska e altri musicisti dai diversi background musicali, NST and the Soul Sauce hanno deciso di intitolare il loro primo Ep Song For Rico.

“Alcune delle sue melodie sono arrivate fino a noi, è stato una fantastica fonte di ispirazione” hanno dichiarato in un’intervista, e le loro melodie sono un tributo decisamente interessante ad uno dei grandi di questa musica.

 

La collaborazione di Stephen Marley con il duo Skull & Haha.

Intrattenitore a tutto tondo, la popolarità di Haha (vero nome Ha Dong-hoon) è nata in televisione come conduttore e ospite fisso in programmi televisi come What’s Up Yo!, Nonstop e X-Man. Parallelamente ha portato avanti anche la sua carriera musicale con pezzi molto pop (se avete del tempo libero e volete farvi un po’ del male date un’occhiata qui al video del suo secondo singolo, “You Are My Destiny”).

La collaborazione con Skull, ex cantante della reggae band Stony Skunk,  gli apre poi il mondo del reggae.  Insieme i due producono un primo Ep nel 2012 dall’originalissimo titolo Ya Man e poi una serie di altri singoli fino ad arrivare, quest’anno, alla collaborazione con Stephen Marley per il brano “Love Inside”.

Accompagnato da un video girato a Los Angeles in cui compare anche un divertito Spragga Benz, il pezzo, inaspettatamente bello, ha portato al duo coreano una certa notorietà anche in Giamaica con un articolo uscito sul Jamaica Observer e un’apparizione al talk show televisivo Smile Jamaica.

Come dice Stephen Marley all’inizio del pezzo: from Korea to Jamaica…reggae music!

 

Photo Courtesy Philip K Facebook page e NST & The Soul Sauce Facebook page

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Federico Di Puma

Federico Di Puma è nato a Milano nel 1988. Ha una laurea in Storia Indiana e negli ultimi tre anni ha passato almeno tre mesi in India ogni anno. Compra spesso dischi di artisti che non ha mai sentito nominare, qualcuno di questi a volte è addirittura bello.

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