Quando Anna Wintour era innamorata di Bob Marley

Nella settimana dedicata a ricordare la nascita del king della reggae music, non poteva mancare un po’ di sano gossip. Dico “sano” perché in realtà la storia che sto per raccontare è priva di fonti vere e proprie, fotografie in grado di comprovarne l’autenticità o dichiarazioni degli interessati a proposito. Proprio per questo motivo si presenta come lo spunto perfetto per dare adito al gossip e alla magia che si è creata attorno alla figura di Bob Marley.

Il romanticismo di questa presunta liasone nasce proprio dal fatto che si inserisce nella tradizione degli amori impossibili, passati attraverso i secoli, le pagine dei libri e le immagini sugli schermi: il bello, la superstar o meglio “la prima superstar del Terzo Mondo”, come veniva chiamato Robert Nesta Marley, e una giovanissima Anna Wintour, all’epoca non ancora direttrice di Vogue ma già fervente sostenitrice del bob haircut.

Lasciando da parte i giochi di parole, i ben informati raccontano che colei che poi avrebbe ispirato il personaggio di Miranda Priestly ne “Il Diavolo Veste Prada” avesse perso la testa per un affascinante artista giamaicano a cui lei si sarebbe sempre in seguito riferita chiamandolo Robert.

L’anno era il 1975, Bob Marley aveva pubblicato “Natty Dread” e stava diventando una star immortale, nel frattempo “No Woman, No Cry” era una hit internazionale e una giovane Anna proveniente da Londra si era appena insediata a New York per lavorare nella redazione di moda della rivista Harper’s Bazaar.

Sempre i ben informati dicono che la loro storia durò una settimana e che per quei giorni lei non potesse essere reperita se non nell’hotel o nel backstage di Bob. Chi va nel dettaglio è uno dei redattori di The-toast.net, Mallory Ortberg, che ne 2015 ha ripescato questa storia facendo capire che questa storia è più che una leggenda metropolitana.

A quanto pare esiste una foto che nessuno ha mai visto e una verità che lei non racconterà mai. Andando a ritroso nelle fonti, si arriva al libro che Jerry Oppenheimer ha scritto su di lei: “Front Row: Anna Wintour: The Cool Life and Hot Times of Vogue’s Editor in Chief” ma non credo che la mia curiosità mi spingerà  a leggerlo.

 

 

 

 

 

 

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Chiara Nacchia

Chiara fa parte della famiglia di Sbeberz ormai da qualche anno. Coordinatrice della redazione, autrice di Island Pop e parte dello staff organizzativo di Reggaeradio, sa tutto quello che succede sull'Isola in tempo quasi reale. Dancehall lover to di bone, pseudo germanista e con background in politologia, può essere rintracciata a spasso per Berlino o mentre legge "Tell Me Pastor" sul Jamaica Star online.

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