Chapter 4: Tu lo conosci Dennis Capra?

Cari lettori di ReggaeRadio.it, vorrei iniziare ponendovi una domanda: lo conoscete Dennis Capra?
Se siete dei frequentatori della scena dei Sound System è impossibile che, almeno una volta, non vi siate imbattuti in questo caratteristico personaggio da l’inconfondibile accento napoletano; e se anche fosse da poco
tempo che vi state appassionando a questa cultura, è molto probabile che abbiate sentito alcune delle sue ultime produzioni.
Capra è un produttore, dubmaster, cantante, selecter, ma soprattutto è un caro amico che ho il piacere di conoscere da un paio d’anni e di cui oggi vorrei raccontare la carriera a voi seguaci di Dub-It.

Nato a Napoli, inizia a frequentare i centri sociali sin da piccolo insieme al fratello maggiore e ad appassionarsi della musica punk. Poco dopo si avvicina alla musica reggae grazie ad una discografia Studio One e Trojan passatagli da un amico del fratello: da lì nasce un grande amore che lo porta in pochi mesi a fare il suo primo ordine di vinili

“Mi ricordo di un ordine fatto via telefono da One Love, uno dei rari negozi che si trovavano sulla rete per comprare qualche disco”.

Già a 15 anni seleziona dischi in piccoli bar come il “Jolly Roger” di Pozzuoli e a varie occupazioni organizzate insieme ai CSOA che frequentava molto attivamente. A 17 anni inizia a suonare al Kinky Club a Napoli utilizzando il nome di “Outroots” che lo accompagnerà anche nei primi mesi di Bologna, e dopo varie estati passate a girare grandi festival reggae come la prima edizione del Garance Reggae Festival in Francia e del Sardinia Reggae Festival a Banari, decide di abbandonare Napoli per spostarsi verso Bologna tentando di inseguire il suo sogno dopo aver lasciato gli studi: dare un contributo alla musica che lo appassiona.
Insieme al suo amico Cisco (Filuferroots) organizza le prime serate a Bologna in una sala che affittavano sotto al Ponte in Via Libia ottenendo un successo inaspettato: centinaia di persone andavano a quegli eventi, vuoi per la capacità di Capra a convincere la gente, vuoi per la necessità di buone vibrazioni in una città universitaria come Bologna. Proprio in questo periodo si forma quel gruppo di persone che poco tempo dopo darà vita ai 48 Roots: Daniele (Small Axe), Matteo (Inge) e Christian (Taio).
Capra riuscì a trovare una cantina situata in Via del Pratello 48 dove creare il quartier generale della crew, ma la grande idea dei quattro fu quella di organizzare aperitivi per finanziare il sogno di avere un Sound per amplificare le loro roots vibes
Nel 2011 i 48 Roots sono pronti per debuttare al Sottotetto Soundclub di Bologna con un ospite d’eccezione: Jah Observer, direttamente da Londra.

48 Roots Sound System

“Uno dei ricordi ai quali tengo di più è quando ero a Londra insieme a Small Axe a fare il warmup prima di Jah Observer a pochi giorni dalla serata al Sottotetto. Appena finito di suonare vado verso il bagno e mi accorgo che c’erano i Channel One a sentirci…..ancora incredulo continuo e una volta dentro al bagno mi trovo davanti Bunny Lee, cioè Bunny “Striker” Lee, ma ti rendi conto??? The Gorgon!!!”

La serata a Bologna andò ovviamente benissimo con qualcosa come 700 ingressi (che per una città dove la musica dancehall andava per la maggiore, era un risultato incredibile); il 2012 non fu da meno con altre serate da ricordare al Sottotetto come quella con Jah Shaka, ma è importante non dimenticare che Capra ha sempre affiancato al suo impegno col sound bolognese altre serate in solitaria dove suonava con sound system della penisola (Kunta Kinte, Etrurian e molti altri) stando anche al microfono grazie alle sue doti canore che miglioravano ogni giorno di più.
Fu grazie a questa sua propensione a girare in lungo e in largo senza mai riuscire a star fermo che ha conosciuto tantissime persone appassionate a questa cultura e ha creato una rete di contatti importante in tutta Italia (isole comprese).

Nel dicembre 2012 parte per un tour spagnolo dove conosce U-Rie, uno dei cantanti presenti del suo primo disco come produttore, arrangiatore e cantante “Reggae Disco Ibex” (uscito nel 2013 per l’etichetta indipendente Capra Records). Gli altri collaboratori a questo progetto sono tutti amici di Capra conosciuti nel corso degli anni

 

“Io non voglio lavorare con grandi artisti, la mia filosofia è di promuovere musica indipendente e se possibile realizzarla insieme alle persone che mi hanno dimostrato qualcosa nella vita e che per questo posso includerle nelle mie amicizie”

Nel primo disco troviamo nel lato A “Sufferation” di Junior Clarke, il quale è stato registrato con delle attrezzature essenziali che conferiscono al brano delle sonorità che potremmo definire rudimentali.
Col passare del tempo la strumentazione di Capra è andata migliorandosi e con essa anche il suono delle nuove produzioni: basti pensare a “Everyday I Hear” realizzata da Jobba e uscita nel 2015 o a “Mafia” di Louie Melody uscita nel 2016, brani con suoni sono più maturi e definiti e con dei lavori al mixer che risultano più complessi e strutturati.

Oltre alla Capra Records, che come abbiamo già detto è attiva dal 2013 e vanta già 4 produzioni, nel 2015 è nata la sorella Kapra Dubplates, etichetta pensata per promuovere brani con sonorità più dub

 

 

“Guardandomi intorno mi sono accorto di come oggi il genere Dub sia quello più richiesto dalla massive europea, e per non confondere queste produzioni col lavoro realizzato con l’etichetta “Capra Records”, più legata a sonorità Roots, ho deciso di dar vita ad una nuova etichetta per distaccare le due cose”

La prima release ad uscire da questo nuovo progetto è un brano strumentale che vede Tessah dei Delta Hi-Fi protagonista con la sua melodica, e sul lato B il mix-dub di Capra.
A febbraio 2017, sempre per questa label, sono usciti altri due lavori realizzati nel nuovo studio spagnolo di Capra che vedono in uno Alpha Pup, talentuoso cantante portoghese, esibirsi con la sua “Field Marshall” (sullo stesso riddim di Far di Tessah) e nell’altro il violino di Dub String col suo “Violin of Peace”, un brano strumentale dalle sonorità mistiche che risulta molto avvincente.

Oggi Capra vive a Barcellona e continua a vivere il suo sogno facendo quello che gli piace fare: musica. Per il momento insieme a lui ci sono Louie Melody e Alpha Pup dei Real Rockers (Portogallo) che lo seguono nel progetto Capra Records come riddim-section; Dub Tree invece è il compositore per l’etichetta Kapra Dubplates.

Dopo quasi due ore passate al telefono con Capra, oltre che ad essere fuso, ho capito una cosa fondamentale: è difficile trovare persone così determinate a inseguire il proprio sogno tanto da buttarcisi con così tanta speranza e insistenza.
Provo una grande ammirazione per lui, perché per quanto possa essere una persona appariscente e che vuole attirare tutta l’attenzione su di se, poi conoscendolo meglio, capisci che utilizza questo atteggiamento perché vuole realizzare il sogno di creare una musica vera per le persone comuni, semplici.
Non è una questione di voler essere il più grande o di diventare famoso, è una questione di fare o non fare, di promuovere i giusti messaggi, di diffondere una cultura che promuove l’unità tra i popoli e la libertà dell’individuo.
E se a meno di 30 anni, ti ritrovi con:

  • 2 etichette
  • 7 dischi stampati
  • diversi brani già pronti che aspettano solo di essere prodotti

beh, allora probabilmente sei sulla giusta strada.

Big up Capra!

 

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Alessandro Marazia

Ariete '88 nato a Pisa da madre sassarese e padre pugliese. Il primo incontro con la musica in levare è stato coi Sud Sound System all'età di 13 anni, due anni più tardi la prima volta al Rototom Sunsplash a Osoppo che gli ha insegnato a guardare il mondo da un altro punto di vista. Il senso di pace e di comunione tra le persone lo ha indotto a tornare in Friuli ogni estate fino al 2009. Dopo un primo periodo passato nelle dancehall, ha riscoperto la bellezza delle origini tornando a suoni più roots. Oggi frequenta serate dove è presente un sound system, il suono si può "toccare" e il messaggio è il vero protagonista.

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