Attila e gli Eazy Skankers presentano Hunter, il nuovo singolo prodotto da Irie Vibrations

Qui siamo su Reggaeradio quindi non ci sarebbe bisogno di presentazioni ma Attila (all’anagrafe Davide Musca) cambia spesso e per arrivare a quello che diremo oggi, il DJ di origine salentina ha fatto molte più cose di quelle che vi racconterò io. Cambiare per il Barbarian ha più il sapore di un’evoluzione, di quella che potrebbe ammettere critica se le cose nuove non  vengono fatte a modo. Questo è il rischio quando hai il talento e l’energia che si vedono appena tocchi il microfono. La chiave però è migliorarsi, soprattutto quando arrivi dalla pura passione e vuoi strutturare la tua carriera: devi imparare tante cose, lavorare e anche rischiare.

Io non posso dire molto dell’inizio della sua di carriera, non c’ero ma non avevo nulla contro di lui. Mi dicevano fosse bad nel freestyle ma non frequentavamo le stesse yard e comunque continuavo a non seguire molto i canterini della penisola.  Devo dire che però quello che faceva in salentino e in italiano mi piaceva, aveva fatto sue le vibes e capito le liriche della dancehall fatta in Giamaica, e questo mi bastava per etichettarlo come talentuoso e motivato. E poi arrivava da una tradizione ricca, da un ambiente dove chi prende un microfono in mano sa come spaccare su un ritmo, e quindi godeva di una sorta di fiducia geografica, se mi passate il termine.

Sono passati un po’ di anni e l’ho rincontrato maturato, dedicato all’autoproduzione assieme a  Stefano Mighty Cez e desideroso di fare quello che faceva bene ma in inglese e in patois. Non ero completamente persuasa dalla sua scelta. Mi chiedevo perché uno che sa fare bene una cosa, debba stravolgerla per farne un’altra. A me era piaciuto il Pupiddhru originale, mi sarebbe piaciuto Attila cresciuto che stava facendo uscire You Neva Know Me?

The Barbarian aveva ragione: non è facile conoscerlo a fondo. Il suo album lo ha presentato ad un pubblico internazionale, ha continuato a fare uscire singoli e ad un certo punto è finito in Argentina. Ultimamente ho avuto l’occasione di sentirlo durante un live acustico e mi ha sorpreso positivamente. In più c’è questa collaborazione con gli Eazy Skankers, cominciata da poco ma destinata a continuare e sicuramente a crescere. Accompagnato dall’ottima band ligure, Attila brilla, e non perché viene trascinato ma perché ne è all’altezza. Il 2017 sarà l’anno del loro album, prima produzione congiunta di due progetti molto promettenti del panorana reggae e dancehall italiano. E a mio parere ci sono poche cose belle nella vita come la dancehall live suonata bene.

Godetevi questa studio session con Attila & the Eazy Skankers che presentano due canzoni da You Neva Know Me, “Try Diss My Name” e “Overground,” e l’anteprima di “Hunter” prodotta dagli austriaci Irie Vibrations uscita il 24 marzo.

Per seguire Attila:

26-03 Milano · East End Studios (showcase – dancehall style)
08-04 C. Olona · L’andy Live Music (showcase – dancehall style)
01-04  Reggio emilia · Lab Aq16  · live band show feat. Easy Skankers
14-04  Bergamo · Paci Paciana · live band show feat. Easy Skankers
15-04  Cantù · Shabba Club (showcase – dancehall style)
13-05  Padova · Pedro · live band show feat. Easy Skankers
02-06 Merano · Exclusive Club (showcase – dancehall style)
24-07 latisana · One Love Festival (showcase – dancehall style)

Photo credits: Patrick Albertini

 

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Chiara Nacchia

Chiara fa parte della famiglia di Sbeberz ormai da qualche anno. Coordinatrice della redazione, autrice di Island Pop e parte dello staff organizzativo di Reggaeradio, sa tutto quello che succede sull'Isola in tempo quasi reale. Dancehall lover to di bone, pseudo germanista e con background in politologia, può essere rintracciata a spasso per Berlino o mentre legge "Tell Me Pastor" sul Jamaica Star online.

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