Alla scoperta del reggae indonesiano con gli Yella Sky Sound System

Tra le molte mail che riceviamo come Reggaeradio.it ogni tanto spunta fuori qualcosa di inaspettato. E quando in redazione abbiamo letto di un progetto dub che veniva direttamente dall’Indonesia non c’è stato bisogno di pensarci un attimo per mettersi in contatto con loro e saperne di più. Loro sono i Yella Sky Sound System, cinque ragazzi di Jakarta che spingono bassline potenti e che hanno all’attivo già collaborazioni con artisti del calibro di Asian Dub Foundation.

Li abbiamo intervistati per saperne di più sul loro progetto e anche per farci dare un po’ di indicazioni su dove trovare una buona serata reggae in Indonesia e su quali gruppi locali hanno fondato la scena indonesiana.

 

RR: Raccontateci cos’è il progetto Yella Sky Sound System.

YS:  Greetings Italian massive! Siamo gli Yella Sky Sound System, direttamente dal cuore di Jakarta, in Indonesia. Abbiamo iniziato nel 2014 quando Agent K, fondatore e beat maker della band, alla ricerca di una potente linea di basso per i suoi beat ha contattato Uncle J (allora bassista del gruppo punk Black  Teeth). Poi si è capito che a tutte le linee di basso, i beat, gli effetti e i delay mancava il contributo fondamentale di una chitarra reggae, e lì è entrato a colorare la musica dei Yella Sky il chitarrista Blue Sky Cloud. Per le parti vocali ci affidiamo alle liriche di Mc Fake French e di King Nassah, e tutti creiamo una combinazione veramente speciale.

RR: Da dove viene il vostro nome?

YS: Volevamo che il nostro nome facesse immaginare a chi ci ascolta una musica che accompagni nei migliori momenti della vita, che faccia sentire come durante un tramonto.

RR: Avete da poco pubblicato il vostro primo album, General Irie, qual è l’idea alla base di questo lavoro?

YS: L’idea di base è che volevamo aggiungere un po’ più di suoni giamaicani alla scena musicale in Indonesia. E ci piaceva poter introdurre a chi già ascolta questa musica il nostro stile. Suoniamo dub ma è molto speciale ed è il risultato di un mix di molte altre influenze. Sulla copertina dell’album c’è un leone, lui è General Irie, pronto a portare il messaggio dello Yella Sky Sound System ovunque nel mondo!

RR: Nell’album ci sono diverse collaborazioni con artisti come Asian Dub Foundation o Shaggydog. Come sono nate queste collaborazioni?

YS: Noi siamo sempre stati interessati ad ampliare il nostro suono. Avere qualcuno che ti porta delle sonorità ska, dancehall o di dub stepper e riuscire ad unirle al nostro dub è una cosa che ci è sempre piaciuta. Siamo molto orgogliosi delle collaborazioni in questo album, crediamo ci abbiano aiutato molto.

RR: Il primo singolo dell’album, Youth of Today, inizia con la domanda “the youth of today, have set them up to fail?”. Cosa ci potete dire di questo pezzo?

YS: Sia il titolo che le parole di questo pezzo sono state scritte da Aktarv8r degli Asian Dub Foundation, e racconta bene il processo creativo in questa Irie Session che potete trovare sul nostro canale youtube . Dal nostro punto di vista, è fondamentale comprendere che tutto quello che facciamo ha un impatto sulle generazioni più giovani e su quelle che verranno. Abbiamo sempre una scelta davanti a noi, o insegnare a superare le avversità o insegnare a fallire.

 

RR: Guidateci alla scoperta della scena reggae indonesiana. Chi sono stati i primi protagonisti? Quali sono le band più importanti?

YS: Se ci chiedi chi è il padre del reggae indonesiano, ti diciamo Tony Q Rastafara. Tra le band più importanti, oltre a lui, ti consigliamo di ascoltare Ras Muhamad & The Eazy Skankin, Shaggydog e Conrad Good Vibration.

RR: Quanto è popolare e mainstream in Indonesia il reggae?

YS: Non molto, diciamo che un ci sono tantissime persone che ascoltano e amano il reggae qui, ma non è ancora diventato mainstream.

RR: Se sono a Jakarta e sono alla ricerca di un evento o di una serata reggae, dove mi consigliate di andare?

YS: Ci sono moltissimi posti in tutta la città, ma uno in particolare dove troverai sempre della buona reggae music è Equal Park a Jalan Jaksa nel centro della città.

RR: Cosa ne pensate della crescita di musica di influenza giamaicana in Asia?

YS: Sta sicuramente crescendo tantissimo! In tutti i paesi del sud-est asiatico, che sia Indonesia, Tailandia, Filippine,  Singapore, Malesia, Cambogia o Vietnam, c’è una scena in rapida espansione, ogni posto con il suo stile ben preciso.

Se poi parliamo del resto dell’Asia, in paesi come il Giappone o l’India trovi anche eventi di livello importante con musicisti giamaicano di grandissimo valore. Noi speriamo che questa crescita continui così, e che il reggae in Asia diventi sempre più importante!

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Federico Di Puma

Federico Di Puma è nato a Milano nel 1988. Ha una laurea in Storia Indiana e negli ultimi tre anni ha passato almeno tre mesi in India ogni anno. Compra spesso dischi di artisti che non ha mai sentito nominare, qualcuno di questi a volte è addirittura bello.

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