L’uomo del cambiamento: Jay Will aka Game Over

Nel primo appuntamento con Video Galore, abbiamo parlato di come l’industria giamaicana dei videoclip, nel giro di pochi anni all’inizio dei 2000, abbia saputo rinnovarsi e adattarsi agli standard qualitativi più alti, contribuendo di fatto alla diffusione della musica e della cultura giamaicana in tutto il globo. È grazie alla visione della nuova generazione di registi giamaicani se oggi la percezione della Giamaica nell’immaginario collettivo è più consapevole e veritiera rispetto a 20 anni fa. Questi giovani creativi, video dopo video, ci hanno offerto uno sguardo sull’isola che è un mix perfetto fra fredda e perfetta qualità dell’immagine digitale e la calda e colorata vybe tipica dell’isola, facendo diventare il video una parte integrante e irrinunciabile del pezzo che accompagna.

Tra questi giovani registi giamaicani, uno in particolare può essere considerato come il pioniere di questa rivoluzione: Jay Will al secolo Jason Williams, classe ’78, conosciuto ai più come Game Over. Con più di 150 video alle spalle, la cui maggioranza è composta da hit discografiche, il logo Game Over alla fine dei video è diventato una presenza abituale per gli amanti di reggae e dancehall. Nato e cresciuto a Spanish Town, in Giamaica, Jason si trasferì nei primi anni’90 a Fort Lauderdale, Florida. Una volta completati High School e College, forma un collettivo che risponde al nome di KUAMP con il quale, per una fortuita sequenza di eventi, si ritrova a collaborare nel video di “Through the wire” di un giovanissimo Kanye West. Grazie all’enorme esposizione ricevuta, di lì a poco Jay si ritrova ad essere uno dei registi più richiesti sull’isola, diventando fin da subito il riferimento per i più grandi artisti giamaicani. La lista delle sue produzioni video è impressionante e vi basti pensare che fra i suoi fedelissimi troviamo Shaggy, Mr Vegas, Bugle, Beenie Man, Wayne Marshall, Elephant Man e star internazionali come Major Lazer, M.I.A., Lucas DiPasquale e molti altri.

Quello che ha colpito nel caso di Jay Will è stata la sua visione senza precedenti per l’isola, creata da un mix tra ultime tecnologie, un ottimo story telling e un’innata intuitività nella ricerca della migliore inquadratura. Uno dei suoi trademark più famosi, oltre al logo finale, è sicuramente l’inserimento di una vera e propria fiction che si intervalla ai momenti musicali del video, tanto che spesso i video vengono caricati online nella versione regular, con solo il pezzo, e nella versione movie, completa di tutte le scene e spesso lunga più del doppio rispetto alla canzone originale.

Altro elemento che proprio Jay Will ha contribuito a far tornare ai massimi livelli grazie ai propri video è stato il ballo. Da sempre consapevole dell’importanza della danza nel panorama dancehall, Jay è stato tra i primi registi ad ingaggiare in ogni suo video dancers e dancehall queen dando così nuovamente risalto ad un aspetto fondamentale della cultura giamaicana. Un impegno nei confronti della danza che Jay ha preso ancora più seriamente nel 2016, diventando uno dei produttori del documentario “Bruk out” della regista americana Cori Wapnowska.

Il suo lavoro fino ad adesso ha ispirato molti giovani registi a guardare sempre al di là dei propri orizzonti rimanendo sempre legati alle proprie origini. Infatti la sua scelta di tornare sull’isola e aprire una sua casa di produzione è uno dei fattori principali per cui oggi l’industria video giamaicana sta vivendo un’esplosione di creatività e qualità. La sua visione d’insieme rimane una delle più fedeli dell’isola e le sue immagini godono di una spontaneità ed una realtà difficilissime da catturare, senza mai risultare eccessive o grottesche. Anche se, come ci dimostra uno dei suoi ultimi video, Jay Will non è certo uno di quei registi che si risparmia le provocazioni. Il video “After All” di Alkaline, contiene infatti alcune scene che hanno creato parecchio scalpore in Giamaica facendo andare su tutte le furie il Corpo di Polizia Giamaicano (JCF) e creando un’accesa polemica su violenza e crimine. Cosa che ha spinto Jay a dover rilasciare dichiarazioni ufficiali con tanto di scuse formali verso la polizia.

Non mi resta che augurarvi buona visione e se mai qualcuno si volesse avventurare nell’universo GAME OVER qui il link alla playlist di (quasi) tutti i suoi videoclip

Game Over Music Videos

Photo courtesy of Loopjamaica.com

Giovanni Shootist De Gaetano

Videomaker e regista, a volte dj, a volte soundboy, non ha ancora deciso cosa fare da grande. Eternamente combattuto tra l'essere un giramondo o rimanere chiuso in casa da vero professionista del divano. Da antropologo della domenica è affascinato dalla cultura giamaicana, a cui si aggiunge un passato da nipponista e una quotidianità a stelle e strisce. Ama inoltre il rhum overproof, la musica ad alto volume e combinare le due cose insieme alla buona cucina. Detesta l'ipocrisia, la vanità e qualsiasi varietà di cetrioli.

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