Shot #5: Alti e Bassi

Bologna è una splendida città. Io la adoro. Ci sono amici cari, l’ho frequentata in passato e ho avuto anche un amore perso per i colli. La città in sé merita ogni angolo e, secondo me, un po’ come una Mecca Anarchica, ogni buon rudeboy deve fare una capatina da quelle parti almeno una volta nella vita. Quindi sono molto contento di iniziare il 2018 con uno shot della rubrica curata da me e Fede di Puma proprio su un gruppo bolognese. #Trigger a sto giro si occupa dei giovani Funky Business Click e del loro nuovo disco: Alti e Bassi.

Ultimamente ascolto molto hip hop. Sono molto esigente e ho sempre bisogno di sentire il groove fatto come si deve. Non rifiuto niente, mi spacco anche di trap coreana se è per questo o faccio la corte a Peggy Gou se è necessario, ma l’hip hop è un po’ come lo zenzero. Un antibiotico naturale, quando fatto bene.
Ultimamente, tra le altre cose, mi piace tornare alle origini, mi piace sentire la strada che trema perché le nuove generazioni si mettono a fare e sviluppare. Mi piace l’idea di zona e quartiere, nel mondo del rap, mi piace vedere ragazzi che fanno musica, rappano come guerriglieri e fanno video con le contro palle. Funky Business Click ha centrato tutte queste tre cose e quando Sofi – San (che è la videomaker di Lei) mi ha fatto sentire il singolo ho subito recuperato tutto su Bandcamp.

Ciao ragazzi, benvenuti su Trigger e grazie per il vostro tempo.
Bologna notte e giorno, è tutto ghetto intorno… ma è davvero così a Bologna? Volete parlarci un po’ di voi, della vostra città, della vostra storia con il rap? Tenete conto che siete su Reggaeradio.it e i lettori vogliono conoscervi meglio. E se dovete tossire, mangiate una caramella prima!

Grazie a voi ragazzi, bella storia Trigger! #tossiscono#
Noi siamo di un quartiere di Bologna che si chiama Costa Saragozza ed è un bel quartiere! Perciò dal nostro punto di vista non è “ghetto intorno”, Bologna è cambiata. Noi ci siamo avvicinati al rap con il sound anni Novanta con Neffa in Italia e Dilated People o Fat Boy Slim in America… sono le nostre radici, ma non ci rivolgiamo solo al passato. Frah Quintale, per esempio, ha un suono molto pulito, molto pop anche se vogliamo, ma non tutto il pop è da biasimare. Quando la musica è fatta bene, ovviamente.

Alti e Bassi è il vostro primo disco e ha un groove interessante, che ritorna al campione, che usa il melodico (bellissima la voce di Beatrice DellaCasa). Siete giovani, promettenti e non fate trap. Come mai? Cosa vi ispira principalmente per la vostra musica?

Grazie per i complimenti! Si tratta di un esperimento dove abbiamo voluto variare su diversi generi musicali sempre all’interno del groove hip hop. Basti sentire i due pezzi con Beatrice DellaCasa: Lei e Presi Bene. A proposito, blessiamo Bea In Tha House! Abbiamo questa vena funky, non solo come genere musicale, ma anche come mood. Presa bene, non vogliamo pensare a nessuno sbattimento mentre cantiamo ed è per questo che non facciamo trap! La nostra street credibility non esiste… Non ci vediamo proprio con due ferri e quattro puttane, per intenderci. Mannaggia! Manco di droghe possiamo pavoneggiarci, ma questo è il risultato! Viene fuori naturale, il funky dalle nostre metriche che crediamo possano funzionare bene. Non tutti lo fanno e noi ci crediamo totalmente. Anche perché noi siamo i primi ad ascoltare di tutto.

Le vostre sonorità spaziano in maniera eclettica su diversi orizzonti della black music. Quanto e quali generi contaminano positivamente il vostro sound?

L’hip hop è black music, fatta da gente black che ha fatto le sonorità più fighe in assoluto. Come produzioni passiamo dal blues al jazz, anche anni Trenta per dire. Molto soul ma con sample di batteria di pezzi metal! Roba di Pantera! Il nostro stile è assimilare il più possibile e rimodellarlo, anzi proprio “ricucinarlo” in chiave black.

Ora che il disco è fuori, quali sono i vostri progetti per il futuro prossimo? Come procede la promozione dell’album? Avete live in programma?

Stiamo già lavorando a nuove tracce. Vorremmo sfornare un po’ di singoli ogni mese, darci un ritmo e alzare l’asticella. Una tune e un video in combo sarebbe l’ideale. Stiamo emergendo, vogliamo raggiungere nuovi supporter. Siamo reduci da un live al Mikasa di Bologna, insieme a Bea e siamo in fase organizzativa per nuovi eventi.

Dove possiamo trovarvi sul web e dove possiamo comprare il vostro disco?

Su Facebook e Youtube come Funky Business Click, mentre il nostro disco lo trovate a offerta libera su Band Camp. Vi invitiamo a prenderlo e a sentirvelo perché sta andando bene, sta girando anche grazie a chi ci ha dato una mano a promuoverlo, sia con il featuring (ancora un big salute a Bea!) sia con i video e qui il big salute va a Sofi San che supportiamo con tutto il nostro cuore.

Lascio l’arma di #Trigger ancora calda nelle mani del mio socio Fede di Puma e aspettiamo chi sarà il prossimo shot del mese! Stay Tuned.

 

Jacopo Rudeboy

Personaggio sinistro particolarmente cinico e scostante. Ha iniziato in radio con un il format Rudeboy Salute su Burger Radio portando il reggae in una radio rap per poi finire a Rasta Radio a portare il rap in una radio reggae. Anarchico, sboccato, streight outta Lambrangeles, è arrivato insieme al suo compare Duke The Nightwalker alla 3 stagione di Flatbush su ReggaeRadio.it, l’unico programma radio ascoltato sia dai rasta che dalle gang salvadoregne. Per la redazione scrive di donne con la rubrica Gyal Powder oltre che altri eventi vari quando non è in giro a fare danni con qualche altro spostato. Hunter Thompson ha detto di lui… proprio niente.

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