Quando ti chiami Danitsa, hai 23 anni e fai un disco che spacca

Nell’ultimo periodo ho fatto nuove scoperte.
Per prima cosa ho provato a fumare la così detta ganja legale, quella che ha il THC sotto i livelli di legge e dovrebbe in qualche modo rilassare con il CBD. Ho preso la qualità più figa perché visto che costa un po’ ho preferito trattarmi bene. E ha funzionato.
Tuttavia, devo dire che si può ottenere un risultato molto simile, spendendo molti meno soldi, esplorando l’universo sonoro europeo e provando (come ho fatto io) il disco d’esordio di Danitsa, la Gyal Powder di questo mese.
Avevo già notato questa splendida voce nel video con il rapper Di-Meh, in una tune hip hop classica a base di caffè chiamata Good Coffee.


Fin da subito si nota come questa giovane artista dall’accento francese abbia un talento impressionante e una cultura di genere molto, molto raffinata. La tune però risale al 2013 e solo a novembre 2017 la bella Danitsa ha pubblicato il suo primo disco dal titolo Ego: tutto questo tempo ben investito per soddisfare ogni aspettativa.
EGO di Danitsa è un caleidoscopio di brani morbidi che si portano dietro una eredità reggae e caraibica, ma non solo. Nella sua voce c’è l’RnB, il rap, la trap e quella luce che spesso si trova nelle metropoli europee che riescono a valorizzare i giovani talenti. Anche in EGO compare il mitico Di-Meh in una tune trap di alto livello (Seven Up), ma non solo… poche ma buone collaborazioni che rendono il disco un lavoro maturo nonostante la giovane età della cantante. La voce di Danitsa è quella potente di una generazione che non si perde in banalità, che non si fa soffocare dalle logiche del mercato, ma che anzi sta alle regole del gioco e vince comunque la partita. Danitsa, a mio avviso, è una vincente al 100%. Le produzioni sono pulite e cucite intorno alla sua melodia e le tracce (16) sono praticamente tutte belle. EGO, la title track, spicca per potenza e carattere, Wax Road porta la mente verso paradisi di miele quasi come le tune di SZA, con qualche influenza nordico/elettronica. Con Bachata si finisce in un polveroso bar caraibico che accende il fuoco di ogni ascoltatore, mentre con Repo Man si mettono le distanze con i perditempo e i pagliacci che pullulano nella quotidianità di questa splendida ragazza.

RR: Ciao, Danitsa, benvenuta su Gyal Powder. Ti va di presentarti ai lettori di Reggaeradio.it?

D: Mi chiamo Danitsa. Ho 23 anni e sono di Parigi, ma vivo a Ginevra da ormai dieci anni. Ho pubblicato da poco  il mio primo album chiamato EGO disponibile da poche settimane su tutto il piattaforme.

RR: Una delle cose più interessanti che abbiamo notato qui a Gyal Powder è che le ragazze sono solitamente più eclettiche e creative rispetto ai ragazzi! Parliamo del tuo recente lavoro, come sei riuscita ad essere così varia e mantenere così alta la qualità?

D: Non sono una che bada allo stile, nel senso che non è la parte centrale del mio lavoro. Non mi piace avere una “etichetta” di genere troppo specifica. Mi piace uno strumentale quando mi dà i brividi. Questo è esattamente ciò che successo durante la creazione del mio album. Vengo da una famiglia in cui la musica non ha confini, dove il groove è una scelta personale ed è per questo che ho voluto mescolare più stili.

RR: Sei un grande cantante e i tuoi testi hanno un peso specifico. Qual è l’argomento che ti piace mettere a fuoco e da dove trai ispirazione per i tuoi testi e le tue canzoni?

D: Ho iniziato a scrivere senza farmi domande. Mi sentivo libera non solo dalla scelta delle mie canzoni, ma anche nel messaggio che volevo portare. Ciò che mi ispira di più nella vita sono i miei amici e la mia famiglia. Il mio mondo. Questo album rappresenta tutte le esperienze che potrei vivere, alcune le ho vissute e altre le hanno vissute persone a me care che ho raccontato a modo mio. EGO rappresenta la vita reale che non deve mancare di fantasia.

RR: Parliamo della musica caraibica. Tra i tuoi suoni ci sono molte influenze reggae e tu conosci bene il mondo della sound system culture. Cosa ti piace di più della musica reggae e quanto la cultura caraibica ha influenzato la tua vita?

D: Il reggae può essere una cura, perché trasmette vibrazioni positive, suoni speciali. È mio padre, il produttore Skankytone che mi ha fatto conoscere la musica dei Caraibi. Da qui ho iniziato a imparare come cantare e come suonare. Il reggae è il suono della pace, il suono della terra e della libertà.

RR: Tu sei molto giovane e questo è sicuramente positivo. Che consiglio daresti alle ragazze che ci stanno leggendo? A quelle che vogliono esprimere il loro talento e la loro creatività?

D: Se potessi dare un consiglio alle ragazze e alle donne che mi leggono sarebbe questo: credete in voi stesse e nei vostri sogni. Siete padrone del vostro destino. Combattete affinché i sogni si avverino e il mondo sarà vostro.

RR: Hai in mente un tour? Dove possiamo trovarti nei prossimi mesi?

D: Inizio un tour tra qualche settimana. Puoi trovarmi in concerto principalmente in Francia e in Svizzera. Visiterò città come Yverdon Les Bains, Zurigo, Agen, Perpignan, Nantes, Lione e ovviamente Ginevra. Tutte le date saranno pubblicate sulla mia pagina Facebook. A proposito, non ho mai suonato in Italia. Sarebbe un vero piacere!

RR: Ultima domanda, la classica di Gyal Powder. Qual è la prima cosa che fai quando ti alzi al mattino? Io ascolto qualche tune di EGO, per dire…

D: La prima cosa che faccio quando mi sveglio è bere succo di limone fresco per darmi un sacco di energia!

RR: Grazie del tuo tempo, Danitsa, è stato un vero piacere!

D: THANX A LOT GYAL POWDER <3

Photo credits: Danitsa FB page

Jacopo Rudeboy

Personaggio sinistro particolarmente cinico e scostante. Ha iniziato in radio con un il format Rudeboy Salute su Burger Radio portando il reggae in una radio rap per poi finire a Rasta Radio a portare il rap in una radio reggae. Anarchico, sboccato, streight outta Lambrangeles, è arrivato insieme al suo compare Duke The Nightwalker alla 3 stagione di Flatbush su ReggaeRadio.it, l’unico programma radio ascoltato sia dai rasta che dalle gang salvadoregne. Per la redazione scrive di donne con la rubrica Gyal Powder oltre che altri eventi vari quando non è in giro a fare danni con qualche altro spostato. Hunter Thompson ha detto di lui… proprio niente.

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