Bussweh! Reggaeradio incontra BLVK H3RO

Ho scoperto Blvk H3ro grazie a degli amici in comune: principalmente condivisioni sui social e interviste in Giamaica, a cui si è poi aggiunta la partecipazione al cypher di BBC1Xtra. Ci è voluto un po’ di tempo però per avventurarmi oltre. Paradossalmente ricordavo il suo nome e il sorriso ma non conoscevo la sua musica. La scorsa estate è venuto in Europa per qualche data con Runkus e Royal Blu. Anche in quel caso mi ero ripromessa di approfondire, magari organizzare un’intervista ma poi le nostre schedule non hanno combaciato. La prima cosa che ho ascoltato, e mi è piaciuta molto, è stata H3rb, poi Skydive: Ganja tunes, nice…e poi? Di lui mi hanno incuriosito estetica e capacità di vociare riddim e generi diversi tra loro. Poi ci siamo “conosciuti” e ho scoperto un ragazzo smart e solare che volevo presentare ai nostri lettori. Questo ragazzo di Portmore sta lavorando al suo primo album e tornerà in Europa presto per condividere la sua energia live&direct.


 
Come ti sei approcciato alla musica inizialmente e come hai deciso che sarebbe stato il tuo futuro?

Per prima cosa voglio cominciare con un bless up a tutto il team di Reggaeradio, done know BUSSWEH!!! Diciamo che la cosa è stata divertente, in qualche modo è stata la musica ad approcciarmi perché mia madre all’epoca, quando ero bambino, mi diede questa scatola piena di CD dei grandi come Michael Jackson, Kirk Franklin, Lionel Richie, eccetera. Li ascoltavo continuamente, specialemente Michael Jackson, e mi hanno toccato nel profondo, quindi credo di aver sviluppato da quel momento un amore subconscio per la musica. Inoltre sono cresciuto nella chiesa, uno spazio in cui ho potuto manifestare questo amore. Suonavo la batteria e cantavo per il coro quindi sono sempre stato circondato da musica. Poi nel 2012, mentre lavoravo presso un’insituzione finanziaria, ho incontrato un giovane produttore che mi ha introdotto al settore. Il suo nome è Leon-Pierre Answer (Al Cvpone), mi ha introdotto a suoni e beats nuovi per me, e dal quel momento è cominciato il mio viaggio che è quello che ho fatto in questi ultimi 5 anni. In questo percorso sono passato dal dormire in strada, a dormire sul pavimento dello studio a dormire sull’aereo che mi ha portato ai festival più grandi d’Europa. Non posso veramente descrivere a parole questo viaggio ma sono felice che la musica mi abbia scelto per essere parte di questa missione.

Along the way I’ve gone from sleeping on the streets, to the recording studio floor, to sleeping on a plane on my way to a major music festival in Europe.

Com’è stato crescere a Waterford (quartiere di Portmore da cui proviene Vybz Kartel, ndr.)?

La maggior parte della mia vita è scritta nel libro di storia di Waterford. Mi ha cresciuto e mi ha mostrato quanto dolce, e allo stesso tempo, quanto dura possa essere la vita. Per la maggior parte del tempo faceva caldo (ride), il caldo di Portmore è completamente diverso dal colore nelle altre parti del mondo! Waterford contiente lo spirito di molti elders e per questo la vibe della community è molto intensa, quasi come un villaggio africano, dove tutti si occupano di crescere tutti. Non potevo andare al negozio senza dire “Buongiorno” o “Buon pomeriggio” a chi incontravo per strada, o non avrei fatto in tempo a tornare che i miei genitori lo avrebbero già saputo, era molto orientata ai principi e alla famiglia mentre stavo crescendo. La situazione è cambiata però negli anni successivi, Kartel stava diventando una grande influenza a livello mondiale, quindi anche la comunità cominciava a diventare in quelche modo famosa, con risvolti sia positivi che negativi.

Waterford is filled with the spirits of a lot of elders so it had a strong community vibe, like an African village almost, where everybody was growing everybody.

In generale è un buon posto per viverci, se vai per la strada giusta. Il mio luogo preferito è il banco della frutta dei miei breden; lì ci passavo i giorni off da lavoro, le nottate a parlare e riflettere sulla vita con loro. Quello è stato anche il luogo in cui ho incontrato per la prima volta Maryjane, in cui ho incontrato persone provenienti da background completamente diversi e ho imparato come funziona la strada.

Il tuo primo EP (THC: The Herb Connoisseur) è completamente dedicato all’erba. Qual è il tuo rapporto con l’erba e che ruolo gioca nella tua vita?

“THC: The Herb Connoisseur” è stato qualcosa di molto divertente. Marijuana, Maryjane, Mrs. Lois Lane, o in qualsiasi modo la vuoi chiamare, siamo andati molto indietro! Per me è sempre stata un’energia calmante, mi tiene sintonizzato e mi aiuta a sbloccare delle cose che non sapevo neanche esistessero. È una guida spirituale for the I in questo momento, questo è il suo ruolo nella mia vita ora.

La tua musica non sembre concentrarsi su un unico genere. Non ti definirei un artista reggae o solamente un artista reggae, sto sbagliando?

Il mio suono principale è quello che chiamo Reggae-Soul che è un collage di genere originati dalla Giamaica come reggae, Hip Hop, EDM, Dubstep, Nyabinghi, Dub eccetera. Ho anche investito molto tempo nello studio della musica soul tra i creativi neri della mia generazione e di quelle precedenti, quindi quelle influenze sono molto presenti nel mio souno, da qui “Reggae-Soul”, che fonde l’insieme di suoni che hanno plasmato la mia vita. Mantengo la nostra lingua e cultura giamaicana nelle liriche ma cerco di non restare imbrigliato nei generi perché sono solo un contenitore di queste vibrazioni in questo spazio e tempo, e lascio gli ascoltatori dargli un nome. Sto solo creando quello che arriva a me dall’alto, capisci? Quindi non ho nulla da dire su questa questione! (ride) È tra le persone e il creatore.

‘Cause I’m just a vessel for these vibrations in this time and space so I leave it up to the listener to give it a name.

Cos’è il Bussweh Collective?

È l’intero universo, è tutti noi miliardi che viviamo sul pianeta (ride). Bussweh è un’energia, una sensazione che una volta conosciuta non puoi più allontanare. Non può essere limitata al solo BlVk H3ro. Io, Grei Show, Lila Ike, Dennis “The Greatest” Hamilton e Leon-Pierre Answer (El Cvpone) sono le facce originali che l’hanno rappresentato all’inizio ma ora va oltre a questo, è un trampolino per tutti noi e il resto del mondo per uscire fuori ed essere allo stesso tempo unici e sicuri di sè ma allo stesso tempo fedeli a sè stessi.

Stai lavorando al tuo primo album “The Immortal Steppa”, puoi dirci qualcosa di più su questo progetto?

“The Immortal Steppa” è il mio primo progetto completo, penso che lo si possa chiamare ‘album’ anche se non è qualcosa di commerciale ma un percorso spirituale. È un progetto musicale che mette insieme le sonorità e le energie che sono stato in grado di raccogliere con il team creativo in questi ultimi 2-3 anni. Sono delle gemme che mi sono tenuto stretto perché aspettavamo il momento giusto che è arrivato. “The Immortal Steppa” rappresenta un momento di auto-consapevolezza. Per me “immortal” è la fiamma che non si estingue, lo spirito che non muore, Io nell’Io e l’Io in Te, InI che non muore mai, che continua ad esistere oltre la prova del tempo. “Steppa” parla al movimento, schietto e semplice, se non ci muoviamo o se non mettiamo in moto l’energia, la vita smetterebbe di esistere. Quindi quando metti i due concetti assieme, “The Immortal Steppa” è praticamente the movement of Jah People, perché tutti rappresentiamo l’Immortal Steppa. Ci sono canzoni che muovono i piedi, e canzoni che smuovono la tua anima, canzoni per il cuore, canzoni per la mente, e canzoni che muovono la tua cultura verso luoghi nuovi e luoghi nostalgici. “Feet Don’t Fail” è il primo singolo che ho fatto uscire per questo progetto e “Mama” il secondo, sta per uscire (uscito il 2 marzo, ndr.).

I guess you could call it an album but it’s not really a commercial ting, more of a spiritual thing.

La Reggae Soul Band è la tua band o solo una collaborazione?

La Reggae Soul Band è la mia band, ma per me è più come una famiglia musicale. Sono i miei fratelli e non c’è nulla che non farei per loro perché hanno messo la loro fede e fiducia in un ragazzo di Waterford che ha il sogno di cambiare il mondo con la creatività attraverso la musica. Quindi per me loro si sono guadagnati il massimo rispetto. Sono l’ingrediente segreto della salsa!

They put their faith and belief in a youth from Waterford with dreams of using creativity through music to change the world. So from me they deserve the utmost respect.

Ci puoi raccontare come sei diventato l’ambasciatore annuale per le celebrazioni del 73esimo compleanno di Bob Marley?

Wow. Essere selezionato per questo ruolo è stato davvero un onore. Le parole non possono spiegare cosa significhi per me. Vedere che la famiglia ha scelto me per rappresentare the Great Gong e partecipare allo show nella sua casa in un giorno così importante è stata veramente una benedizione. Bob Marley ha toccato le menti e i cuori di milioni di persone in tutto il mondo, il suo lavoro ha cambiato il corso della storia dell’umanità, quindi ti puoi immaginare cosa sia per me essere scelto come ambasciatore. Sono felice che io e il team abbiamo lavorato duro e che il nostro impegno sia stato riconosciuto tanto da guadagnare la fiducia della famiglia Marley e del Bob Marley Group.

I’m glad that the team and I have worked hard enough to be recognized and to earn that faith and respect from the Marley Family.

Oltre all’album, a cosa stai lavorando ora?

Oltre a “Immortal Steppa”, sto raffinando le mie skills e il mio suono, migliorando il mio song-writing, mi alleno anche fisicamente, più tempo in studio e in generale registro e amplio il mio catalogo con tracce solide. Sto lavorando su di me come persona, cercando di scoprire di più del mio passato, essere più consapevole del mio presente, e guardare al mio futuro e alla mia crescita, nah mean?

Segui BlVk H3ro su Facebook e Soundcloud.

 

Chiara Nacchia

Chiara fa parte della famiglia di Sbeberz ormai da qualche anno. Coordinatrice della redazione, autrice di Island Pop e parte dello staff organizzativo di Reggaeradio, sa tutto quello che succede sull'Isola in tempo quasi reale. Dancehall lover to di bone, pseudo germanista e con background in politologia, può essere rintracciata a spasso per Berlino o mentre legge "Tell Me Pastor" sul Jamaica Star online.

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