L’incredibile vibra nell’essere Iseo

Può sembrare scontato, ma quando ho deciso di intraprendere la rubrica Gyal Powder sulle voci femminili, avevo tutta una scaletta di ragazze che avrei voluto intervistare o semplicemente raccontare. Una di queste è la cantante spagnola Iseo, che ho imparato a conoscere nelle tune insieme a Dodosound, in questo percorso melodico che porta fino al dub, fino a confini importanti oltre quelli ispanici. Iseo è tornata dall’India dove ha portato la sua musica e io spero vivamente che moltissime donne indiane abbiano potuto ascoltare il canto soave di questa ragazza ricca di talento. Non sempre, a differenza forse di altri stili, la voce di Iseo è allegra o carica di energia come in Digital Shoots.

Iseo sa essere anche blues, sa comunicare oltre i generi musicali ed è questo che ti stupisce all’improvviso. Come i movimenti di un gatto, che generalmente non sai mai prevedere, anche Iseo riesce a essere femminile e felina allo stesso tempo, giaguaro e leonessa a seconda dei pubblici e palcoscenici. Nella mia collezione ho inserito anche un suo cd solista, Last Night (extended) perché volevo conoscerla di più. Sentendo il disco e confrontando la sua evoluzione con Dodosound, mi è sembrato che le voci delle onde nei pressi di San Sebastian cantassero per me. Mi ha portato a Minorca dove le case di Birinbeca sono tutte bianche, ma anche nella Foresta Amazzonica, per sentire il suono della pioggia. Dopo tutte queste esperienze vibranti, sono riuscito finalmente a intervistarla.

RR: Benvenuta, Iseo. Reggaeradio.it ti aspettava da tanto. Vuoi raccontare ai lettori italiani la tua carriera? Sei molto giovane e hai già fatto tante esperienze in ambito musicale, non solo con Dodosound. Come sei arrivata dove sei oggi?

IS: Ciao amici! Il mio nome è Iseo, sono una musicista e cantante spagnola con base a Madrid. Il progetto al quale sto lavorando attualmente si chiama Iseo & Dodosound, gruppo che gestisco con il mio amico e partner in crime. Abbiamo pubblicato due album, Cat Platoon (2015) e Roots in The Air (2017).

RR: Come giudichi la tua carriera attualmente? Cosa ti piace fare, cosa vorresti fare in futuro e cosa invece non vorresti fare mai più?

IS: Siamo nel bel mezzo di un folle tour con Iseo e Dodosound! I primi spettacoli di quest’anno sono stati in India, poi delirio in Sud America e ora affrontiamo tutta la Spagna ogni singolo fine settimana. Il 2017 è stato un anno davvero intenso per noi, abbiamo fatto circa 80 spettacoli e il 2018 è abbastanza simile, forse ancora più interessante. L’estate ci porterà anche in Italia al Badaboom Festival il 18 luglio.

RR: Non solo reggae nelle tue corde, ma resta il fatto che di dub e digital ne sei piena. Come è nata la tua passione e il tuo amore per la sound system culture?

IS: Dodo e io abbiamo iniziato a fare musica insieme nel 2014. Abbiamo cercato di trovare un punto a metà strada tra noi due, una sorta di comfort zone per entrambi. È nato in modo molto naturale e abbiamo finito per esplorare i suoni della musica dub mescolati a melodie che provengono da un altro background. Con il nostro primo album pubblicato, abbiamo iniziato a suonare su diversi sound, dove siamo stati più vicini al pubblico e ci siamo trovati benissimo. Abbiamo anche una band che ci segue, The Mousehunter, e non è semplice gestire il tutto se non sei su un palco. Eppure… nella dimensione sound lo spettacolo è decisamente più figo.

RR: La Spagna è un paese affine all’Italia, ma con anche molte differenze sociali e culturali. In Spagna (penso anche al lavoro di Sr Wilson) con festival, eventi e Rototom, il reggae sta vivendo un buon momento. Come ti sembra? Come si vive, musicalmente parlando, nella penisola Iberica?

IS: Stiamo vivendo un buon momento per la musica reggae in Spagna. Anche se non è un genere musicale mainstream, il pubblico sta crescendo. Dal momento che il Rototom è arrivato nel nostro paese, ogni anno c’è un’enorme quantità di persone
che vengono a godersi questo festival, e ci sono nuove band reggae, produttori dub e artisti che escono con mille nuove idee!

RR: Secondo te c’è maschilismo nella musica in generale? E nella musica reggae?

IS: Possiamo trovare il sessismo nella musica come in qualsiasi altra situazione. La cosa più importante è combatterlo sempre, ogni volta che serve, in tutta la nostra vita.

RR: Quali sono i tuoi progetti futuri? Cosa succederà nei prossimi mesi? Verrai mai in Italia?

IS: Sì, l’estate sarà ricca di cose. Veniamo in Italia, facciamo un po’ di date e tiriamo fuori un nuovo singolo molto presto! Trovate tutto qui: ISEO&DODOSOUND

 


RR: Classica domanda da gyal powder.
Qual è la prima cosa che fai appena ti svegli la mattina?

IS: Allora, negli ultimi 40 giorni mi sono sparata yoga tutte le mattine. Vediamo quanto reggo…

 

 

Photo credits: ISEO FB Page

Jacopo Rudeboy

Personaggio sinistro particolarmente cinico e scostante. Ha iniziato in radio con un il format Rudeboy Salute su Burger Radio portando il reggae in una radio rap per poi finire a Rasta Radio a portare il rap in una radio reggae. Anarchico, sboccato, streight outta Lambrangeles, è arrivato insieme al suo compare Duke The Nightwalker alla 3 stagione di Flatbush su ReggaeRadio.it, l’unico programma radio ascoltato sia dai rasta che dalle gang salvadoregne. Per la redazione scrive di donne con la rubrica Gyal Powder oltre che altri eventi vari quando non è in giro a fare danni con qualche altro spostato. Hunter Thompson ha detto di lui… proprio niente.

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