Brother Culture arrestato in Messico

di Riccardo Giki Delay

Momenti difficili per Simon Fajemisin in arte Brother Culture, storico MC britannico, che durante la registrazione di un video musicale è stato coinvolto in un raid della polizia messicana, la quale ha subito escluso la sua complicità con il motivo del raid, ma ha trattenuto l’artista poiché sprovvisto di documenti, persi probabilmente proprio nel corso del raid.

Ora è custodito dall’autorità messicana dell’immigrazione presso la prigione Chiconautla a due ore da Mexico City, che è considerata una delle prigioni più pericolose dell’intero dello stato e del mondo intero.

Tutti gli aggiornamenti che abbiamo ci vengono forniti direttamente da Nick Manasseh che si è recato personalmente in centro America per portare supporto economico e legale al suo amico Brother Culture e dice quanto segue:

“Oggi sto andando alla prigione per vedere BC. C’è possibilità che io non possa riuscire a farlo, perché BC è in una specie di limbo legale per il quale non si capisce perché e come sia ancora detenuto. Lo State of Mexico ha una giurisdizione differente da quella di Mexico City, il che è un fattore di complicazione che crea maggiori spese da sostenere e burocrazia da espletare. Speriamo che domani (oggi per voi che leggete) sia trasferito al centro di detenzione dell’autorità dell’immigrazione a Mexico City. Risulterebbe molto più facile raggiungerlo e i nostri amici potrebbero andare a visitarlo e portargli ciò che gli serve. Ci vorrà un po’ di tempo per avvocati e l’ambasciata britannica per fornire a BC un ‘legal status’ in Messico, visto che il suo passaposrto è stato perso durante il raid della polizia. Comunque adesso abbiamo i dati del suo passaporto ed i ‘documenti per l’immigrazione’. Sono sviluppi positivi. Abbiamo un top team di avvocati che lavora per noi sul caso, e comprensibilmente, non sono i più economici. Non possiamo dire con precisione quanto tempo ci vorrà per risolvere il caso e prima che BC torni di nuovo a casa. Il tempo massimo è di 6 mesi, ma fortunatamente sarà circa un mese. La speranza che possa essere scarcerato su cauzione e che debba solamente firmare regolarmente presso la stazione di polizia”.

Il messaggio si conclude con un invito a donare il possibile per aiutare BC in questa incredibile situazione che lo vede protagonista.

La campagna di raccolta fondi è stata creata dalla moglie di BC, Allie Kay e chi volesse donare qualcosa al fine di aiutare Simon Fajesemin a tornare a casa sua, può farlo a questo link GO FUND ME.

Intanto anche la Sardegna si è mobilitata proponendo una serata che vede impegnate diverse crew dell’isola da nord a sud, ovviamente i profitti di questa serata andranno proprio ad aiutare il nostro amico in difficoltà.

Per chi si trovasse nei paraggi, le coordinate sono da impostare verso Corto Maltese Poetto di Cagliari il 12 ottobre 2018.

Infine se avete intenzione di contribuire anche solo con un post l’hashtag ufficiale è #freebrotherculture

Vi terremo informati.

 

Chiara Nacchia

Chiara fa parte della famiglia di Sbeberz ormai da qualche anno. Coordinatrice della redazione, autrice di Island Pop e parte dello staff organizzativo di Reggaeradio, sa tutto quello che succede sull'Isola in tempo quasi reale. Dancehall lover to di bone, pseudo germanista e con background in politologia, può essere rintracciata a spasso per Berlino o mentre legge "Tell Me Pastor" sul Jamaica Star online.

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