We of the Dancehall – Il libro che stavate aspettando

È bastata una foto a farmi capire che volevo contribuire al progetto Kickstarter per finanziare il libro “We of the Dancehall”.

Il sorriso di Beenie Man è da tempo uno dei marchi di fabbrica di quel mondo di colori sfavillanti, lustrini, eccessi e musica che è la dancehall, e sicuramente uno degli artisti che mi ha fatto amare il genere al primo ascolto.

L’importanza dell’immagine, dello stile e dell’apparire dove conta, è sempre stato un aspetto fondamentale di questa dimensione della cultura giamaicana dove ogni “attore” che prende parte alla dancehall è a tutti gli effetti una star. Videolight, fotografi e, oggi, smartphone fanno il resto. In quelle ore che coprono l’evento tutti devono dare il meglio: artisti, dancers, VIP ma anche i “semplici” attenders che poi sono quelli che danno vita al party.

Il progetto “We of the Dancehall” ha scelto di dare importanza alla parte visuale del genere giamaicano coinvolgendo chi lo rende una corrente musicale apprezzata a livello globale e fonte di ispirazione per la cultura pop. Riddim e fashion sono stati chiaramente apprezzati dal mondo fuori dall’isola che spesso ne usa i contenuti senza però conoscerne la sostanza.

Questa produzione è una della fonti che tenta di mettere fine all’utilizzo della dancehall senza background, e prova a rimettere assieme i punti e i protagonisti di una storia che è stata così fondamentale per l’identità (e spesso anche la sopravvivenza) di molto abitanti dell’isola.

Le 195 pagine di questo libro celebrano, attraverso le immagini della fotografa Constanze Han, non solo la bellezza e il ruolo della dancehall come genere ma anche come lifestyle e approccio alla vita.

Il libro, prodotto appunto dall’esperienza e dal lavoro di Constanze Han e Alisa Jacobs, al momento ha raggiunto quasi 7000$ dei 30.000 che necessita per essere pubblicato.

Secondo le tempistiche del progetto, il libro dovrebbe essere terminato nell’estate del 2019 e pubblicato in dicembre. Ci sono 18 giorni alla fine della campagna e ogni contributo riceverà un dono come ringraziamento.

Perché supportare?
  • Si tratta di una produzione indipendente che nasce dall’amore per il genere e non compromette i contenuti per trovare una casa editrice
  • È il risultato di 4 anni di lavoro e ricerca (praticamente un dottorato ;))
  • È un’antologia della dancehall, di storie che senza un lavoro di ricerca potrebbero andare perse, ed è quindi una fonte per i giovani che si avvicinano a questo mondo
  • Si tratta di un prodotto di alta qualità

Chiara Nacchia

Chiara fa parte della famiglia di Sbeberz ormai da qualche anno. Coordinatrice della redazione, autrice di Island Pop e parte dello staff organizzativo di Reggaeradio, sa tutto quello che succede sull'Isola in tempo quasi reale. Dancehall lover to di bone, pseudo germanista e con background in politologia, può essere rintracciata a spasso per Berlino o mentre legge "Tell Me Pastor" sul Jamaica Star online.

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