Il reggae è diventato patrimonio UNESCO

(Source media: UNESCO Pool)

È stato confermato questa mattina dalla commissione UNESCO riunita alle Mauritius: la musica reggae merita lo status di patrimonio immateriale dell’umanità. Il genere giamaicano è stato riconosciuto come un mezzo che porta alla consapevolezza di questioni come le ineguaglianze, la resistenza e l’amore universale, tanto nell’isola quanto a livello internazionale. La delegazione giamaicana ha citato ovviamente il peso di figure come Bob Marley ma anche l’esistenza di eventi di portata mondiale come il Rototom Sunsplash.

Per i fan è sicuramente un passo atteso nel riconoscimento di un genere che oltre che musica, è stato per decenni la voce degli oppressi, l’espressione della lotta anti-coloniale e post-coloniale ma non solo. Il genere del ghetto, biasimato, combattutto e sottovalutato possiede ora uno status che gli permette di prendersi una rivincita agli occhi di chi, anche sull’isola, non gli ha mai riconosciuto il valore culturale e politico che merita.

Chiara Nacchia

Chiara fa parte della famiglia di Sbeberz ormai da qualche anno. Coordinatrice della redazione, autrice di Island Pop e parte dello staff organizzativo di Reggaeradio, sa tutto quello che succede sull'Isola in tempo quasi reale. Dancehall lover to di bone, pseudo germanista e con background in politologia, può essere rintracciata a spasso per Berlino o mentre legge "Tell Me Pastor" sul Jamaica Star online.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *