10 tunes per celebrare l’uscita dal carcere di Buju Banton

Il 7 dicembre del 2018 rimarrà nella storia della musica giamaicana una data parecchio importante. Dopo circa 7 anni e mezzo di carcere (9 in totale considerando anche il periodo di carcere preventivo durante il primo processo) per essere risultato colpevole di aver tentato di comprare 5 kg di cocaina negli Stati Uniti , Buju Banton è stato scarcerato e messo su un volo per la Giamaica. Tutta la storia processuale di Mark Myrie, vero nome di Buju, è una vicenda complicata e piena di dubbi da qualunque lato la si guardi e non ci sembra questo il luogo per discutere ulteriormente di come siano veramente andate le cose tra Buju, la DEA e il sistema carcerario statunitense.

Nella notte, mentre si spargeva la notizia del suo imminente ritorno, migliaia di persone  si sono riversate in strada e all’aereoporto Norman Manley di Kingston per accoglierlo a casa.

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Anche noi vogliamo celebrare il ritorno di Buju e la sua musica, di cui è diventato icona e certamente uno dei più importanti ambasciatori ed interpreti a livello mondiale. Per farlo con Jacopo ci siamo “sfidati” ad una sorta di tune fi tune, un pezzo a testa e una motivazione per cui l’abbiamo scelto. Sono venute fuori 10 tracce, forse le più belle e forse no, sicuramente tra quelle per noi più significative.

Jacopo: Rudeboy Salute (feat. Terror Squad)

Venendo dal mondo del rap questa è stata la mia prima tune di Buju. Non l’avevo mai sentito e quando è arrivato su questa traccia qui mi è esploso il cervello, sembrava che un leone avesse preso in mano il mic.

Federico: Champion

‘Til Shiloh è il mio album preferito di Buju, sono tutte belle. Questo è proprio il pezzo con cui lo identifico, il primo che mi viene in mente se penso alle sue canzoni.

J: Driver A

Questa è stata per anni il mio feticcio, il taxi riddim mi piace molto e anche il testo. Mamma mia!

F: Complaint (feat. Garnett Silk)

Buju ha dato spesso il meglio di sé in combination con artisti dalla voce molto diversa dalla sua, quasi all’opposto. Qui c’è tutta la prima strofa di Garnett che carica tantissimo il pezzo e in qualche modo gli prepara il terreno, poi quando attacca lui è pazzesco.

J: Magic City

Su questa ho passato momenti molto belli, con persone che hanno riempito il mio cuore. E’ una tune che associo ai legami, agli amici veri, alle donne che ho amato, ai momenti speciali diciamo.

F: Optimistic Soul

Rasta Got Soul non è stato proprio il suo album più acclamato, o quantomeno non è quello di cui si ricordano i pezzi più noti. Però è invece pieno di belle cose nonostante non abbia quasi nulla delle sonorità anni ’90 che associamo a Buju.

J: Jah Army (feat. Stephen Marley & Damian Marley)

Qui ovviamente il pezzo è totale, ma la parte di Buju mi fa venire i brividi ancora oggi. In Jah Army lui è proprio disperato e vuole uscire e tornare a ruggire, è proprio una tune politica.

F: Hey Boy

Dritto per dritto, in questa non respira un attimo. Gangsterismo ai massimi livelli.

J: Jig

Poi c’è questa tune a cui sono affezionato, perché l’ho selezionata in Giappone la prima volta, non l’avevo mai messa. Ed è stato un enorme successo, tipo pull up 5 volte, è un po’ la mia tune “da carica”.

F: Who Say (feat. Beres Hammond)

Chiudiamo con un’altra combination, forse con quello con cui si  è integrato meglio a livello musicale, Beres Hammond. Qui in un pezzo d’amore a ricordarci che anche il più duro a volte piange.

Welcome home Buju!

Federico Di Puma

Federico Di Puma è nato a Milano nel 1988. Ha una laurea in Storia Indiana e negli ultimi tre anni ha passato almeno tre mesi in India ogni anno. Compra spesso dischi di artisti che non ha mai sentito nominare, qualcuno di questi a volte è addirittura bello.

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