Dancer a talk: I-VAN the blackanese

Questo mese, abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchere con in dancer giapponese I-VAN, probabilmente uno dei nomi più in vista nella nuova scena dancehall nipponica ma soprattutto una persona che ha utilizzato il media video dal giorno uno della sua carriera, registrando ogni momento e ogni situazione fino ad arrivare a pubblicare a metà 2018 un proprio documentario.

I-VAN arriva dall’isola di Okinawa che, pur facendo parte del Giappone, si trova geograficamente e culturalmente  lontanissima da tutto quello che è comunemente considerato il Sol Levante. Particolare non da poco, soprattutto se si pensa che Okinawa per certi versi ha più punti in comune con la Giamaica che non con Tokyo. La storia di I-VAN è abbastanza particolare, poichè arrivato per la prima volta a Kingston senza alcuna consapevolezza di cosa avrebbe trovato, una sera incontrò il leggendario Gerald “Bogle” Levy, che invitandolo a ballare lo istruì su alcuni step allora in voga. Tanto bastò per instillare in un  giovane I-VAN il seme del ballo, attività che da quel giorno diventò la principale attività notte e giorno del dancer nipponico. Fu proprio perchè non riusciva mai a stare fermo che i giamaicani lo iniziarono a chiamare I-VAN, esattamente come l’uragano che passò sopra i caraibi poco prima del suo arrivo.

Abbiamo fatto qualche domanda ad I-VAN, parlando ovviamente anche dei suoi video preferiti, e vi assicuro che alcuni sono stati vere e proprie sorprese.

Da quanto tempo sei un dancer?

Non ne sono sicuro, sicuramente ho iniziato a ballare seriamente e con costanza dopo la morte di Bogle, forse era il 2004 o 2005 (20 gennaio 2005, ndr), comunque subito dopo la sua morte.

Quanto sei stato ispirato da Bogle come ballerino?

Bogle era come una superstar in Giamaica al tempo, tutti sapevano chi era, dai bambini alle persone di mezza età, nuove generazioni, vecchie generazioni, semplicemente tutti lo conoscevano. Purtroppo era anche un vero gangsta, nel vero senso del termine, motivo per cui è morto. Dopo la sua morte però è successo qualcosa: Ding Dong, Shelly Belly, Black Blingaz, Cadillac, Colo Squad, tutti loro si sono dati da fare per promuovere la danza, e lo stesso ho fatto io.

Il tuo modo di ballare si rifà ad uno stile preciso o è più un tuo stile personale?

Di tutto: diciamo che metà del mio bagaglio è stile giamaicano mentre l’altra metà è IVAN style. Il mio stile è un mix delle due cose.

Chiunque ti cerchi online non può fare a meno di imbattersi in una quantità impressionante di video: qual è il tuo rapporto con questo media?

Vedi la musica, i video, si rifanno alla vita. Vita vera. A volte mangiando una pizza mi viene in mente che potremmo girare una clip, altre volte siamo in studio o ad una dancehall e iniziamo a girare. E’ la mia vita messa a disposizione di tutti.

Tra l’altro un sacco di tuoi video adesso fanno parte di un dvd che hai pubblicato in Giappone, di che cosa parla il documentario?

Il documentario parla di Giamaica, del Giappone, di Okinawa ma soprattutto delle persone che ho incontrato. Questo dvd racconta la mia vita. Da quando sono arrivato in Giamaica la prima volta avevo 19/20 anni fino a quando sono tornato in Giappone a 32 anni: per più di 10 anni ho vissuto lì, spendendo un sacco di soldi e tempo ma diventando uomo.

Insieme al tuo team (Japan Squad) sei stato il primo non giamaicano a vincere il titolo alla World Reggae Dance nel 2012: come è stato per te quel momento e come è stato arrivare a quel punto?

Il World Reggae Dance è una gara organizzata da un ente del governo giamaicano chiamato JCDC. Questo è il motivo per cui tutti sono lì, dai bambini alle personalità del governo senza togliere una miriade di ballerini da tutto il mondo. Io ci ho provato 4 volte: la prima ci siamo classificati secondi, seconda e terza volta nessun piazzamento, mentre la quarta volta abbiamo vinto. Forse i giudici ma anche il pubblico giamaicano a quel punto mi conoscevano tutti molto bene, per le strade, ai party la sera: “quello è il blackanese!” e credo che questo mi abbia permesso di vincere, i giamaicani hanno iniziato a considerarmi uno di loro.

Ecco i video selezionati per voi da I-VAN!

Bogle, Delly Ranks and Voicemail “Weh di time”

Beenie Man “World dance”

Mr. Vegas feat. Fatta Diamond “Japan get crazy”

Papa B feat. Chonzen Lee & I-Van “Crazy bounce”

Elephant man vs. I-Van the blackanese at Love & Harmony reggae cruise

World Reggae Dance 2012 – Japan Squad performance – 1st place

 

per chi volesse continuare ad esplorare il mondo di I-VAN, qui il link al suo canale youtube.

 

 

 

Giovanni Shootist De Gaetano

Videomaker e regista, a volte dj, a volte soundboy, non ha ancora deciso cosa fare da grande. Eternamente combattuto tra l'essere un giramondo o rimanere chiuso in casa da vero professionista del divano. Da antropologo della domenica è affascinato dalla cultura giamaicana, a cui si aggiunge un passato da nipponista e una quotidianità a stelle e strisce. Ama inoltre il rhum overproof, la musica ad alto volume e combinare le due cose insieme alla buona cucina. Detesta l'ipocrisia, la vanità e qualsiasi varietà di cetrioli.

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