#DoRoad – Comincia il countdown per il Summerjam 2019 e per Buju Banton in Europa

L’interessa è enorme: il Summerjam segnerà il ritorno di Buju Banton in Europa ma il festival è molto più di questo e lo dimostra il suo cartellone. Show più interessanti, informazioni e highlight di uno degli eventi più attesi dal pubblico reggae europeo

Il Summerjam di Colonia (Germania), che quest’anno presenterà la sua 34esima edizione sul Fuehlinger See dal 5 al 7 luglio, è stato il primo evento europeo a giocare la carta Buju Banton. Atteso in Europa dai fan che hanno aspettato 10 anni per il suo ritorno (l’ultimo tour nel continente è datato infatti 2009), il festival ha da subito captato l’attenzione e i favori di una massive internazionale disposta a viaggiare in direzione del Reno per vedere la sua prima data europea.

Se il nome del momento ha sicuramente convinto molti a programmare il primo weekend di luglio per non perdere il Summerjam, la line up del festival è obiettivamente molto competitiva al di là della monumentale presenza di Gargamel.

IL CASO BUJU BANTON

Il timore che la presenza di Buju Banton potesse essere messa in discussione effettivamente esisteva. Una parte della stampa tedesca (TAZ, Express.de e altra stampa locale) aveva sollevato il caso pochi giorni dopo l’annuncio della sua presenza al festival, facendo chiaramente riferimento alle note liriche del 1992. La questione si è in realtà risolta in maniera abbastanza veloce e indolore dopo un incontro dei promoter dell’evento con l’associazione LGBTQ di Colonia (nello specifico Kölner Lesben- und Schwulentag / KLuST) che aveva sollevato il caso. Mark Myrie (in arte Buju Banton) ha infatti rilasciato una dichiarazione in cui si distanzia dalla canzone ‘Boom Bye Bye’ e assicura “una volta per tutte che ogni essere umano ha il diritto di vivere la propria vita come crede”.

LINE UP SUMMERJAM 2019

Il festival è organizzato principalmente su due palchi: il palco rosso che funziona da main stage e il palco verde che fa le veci del second stage (anche se poi si vedrà che non è proprio così). In passato era possibile storcere il naso quando si doveva scegliere tra due big artistes il cui concerto era programmato in contemporanea. Quest’anno i running order sono stati studiati in un modo da quasi evitare situazioni del genere, semplicemente perché sembrano rivolgersi a due tipi diversi di pubblico. (Sarà curioso vedere chi sarà a vedere Querbeat durante il concerto di Buju).

BEST OF – ARTISTI DA NON PERDERE

Ognuno ha i suoi gusti e i festival sono fatti anche per scoprire e sperimentare. Fatto sta che sulla line up del Summerjam ci sono diversi nomi che gli amanti della musica giamaicana non posso farsi sfuggire, più qualche highlight proveniente da generi affini.

Bonez MC e Raf Camora: Ok, qui forse stiamo parlando di qualcosa di squisitamente tedesco. Chi bazzica le contaminazioni e si interessa alle influenze della dancehall su altri genere come l’hip hop, avrà sentito parlare del successo di ‘Palmen aus Plastik’. In Germania è stata sicuramente una produzione che si ricorderà a lungo e un live che sta sulla mia lista.

Popcaan: Poppy torna in Europa dopa il successo di ‘Forever’, che molti avrebbero voluto candidato ai Grammy. Il mio battesimo di fuoco con l’Unruly per eccellenza è avvenuto proprio sul palco di Colonia qualche anno fa. Mi auguro che i suoi live siano migliorati. Si merita il beneficio del dubbio.

Agent Sasco: Mega lyricist, grande performer (e padre di some of the cutest things you can find on the Gram), Assassin è uno di quegli artisti che vedrei volentieri live una volta al mese.

Richie Spice: Si parla del ritorno di Buju, ma vogliamo parlare di quello di Richie Spice? Oltre alla curiosità di vederlo live, c’è anche quella, forse un po’ troppo gossippara, di sapere che fine avesse fatto.

Koffee: Chiamarla “The new sensation outta Spanish Town” è ormai riduttivo. Mikayla ha un piede nel mondo del reggae e uno nel mainstream, tutti la amano, tutti la vogliono. Si dice che dopo la non super convincente performance sul palco del Rebel Salute abbia cambiato band. Bene, siamo tutti in attesa di vederla dopo il successo dell’EP Rapture! (Non dimenticatevi l’unica data in Italia: 3 luglio 2019, Sherwood Festival, Padova)

Wizkid: Mi piacerebbe dire che volo a Colonia per Buju, e in un certo senso forse è cosi ma WIZKID è sicuramente l’altra superstar del festival. Il KING dell’afrobeats e dell’afropop porterà tanti visitatori quanto Gargamel. Lo Starboy del Lagos è per me la vera highlight del festival.

Protoje: Il creatore dell’Indiggnation Collective, infatti è soprannominato Diggy, è in tour instancabilmente da anni e non delude mai. Dopo essere stato ad un passo dal Grammy con ‘A Matter of Time’, torna con la sua band in Europa. Quello che possiamo augurarci è che anche Lila Iké faccia un pass tru al suo show. (Lila Iké sarà in tour tra luglio e agosto)

Kabaka Pyramid: Poco più di un anno fa usciva ‘Kontraband’, il primo disco di Kabaka Pyramid. Sembra assurdo dire che il suo album di debutto sia datato 2018: KP è infatti un artista solido, un incredibile lyricist che in questi anni si è costruito una fan base in Europa grazie ai suoi tour, EP e collaborazioni. L’album è sicuramente un ottimo riassunto di tutta l’esperienza raccolta in questi anni.

Samory-I: Uomo di un’altra epoca, personalità unica. Da qualche parte ho un’intervista con lui mai pubblicata. Aspettavo di vederlo live ancora una volta. Che sia questa la volta buona? Intanto ‘Black Gold’ è già un classico.

Jimmy Cliff: Non credo di avere la caratura per presentarlo. La leggenda Jimmy Cliff continua ad inebriare i suoi fan con una forza unica; anche se la vista non è più quella di una volta e gli acciacchi possono creare qualche difficoltà, il nostro “Ivan” continua mettere l’Europa sulla sua tour map. Grazie.

Cypress Hill: Così, come se non bastasse, quasi passati inosservati in questa line up incredibile, ti calano dall’alto anche queste leggende dell’hip hop.

Iseo & Dodosound: Se conoscete la scena spagnola, vi sarete resi conto con i questi ultimissimi anni Iseo & Dodosound sono stati ovunque, si sono fatti un nome e ora stanno uscendo sempre più dalla penisola iberica per portare il loro progetto in giro per il mondo. Una cosa molto europea e molto piacevole.

DANCEHALL AREA

Esiste un’area dancehall separata dall’ “isola dei concerti”. La situazione è sempre piacevole e molto frequentata. A farla da padrona sono i sound tedeschi: Jugglerz, Pow Pow Movement e Sentinel, alcuni tra i nomi più conosciuti in Europa, sono praticamente i resident indiscussi di questo palco.

CAMPING E LAGO

Il festival è organizzato sulle rive del Fuehlinger See che è un lago a tutti gli effetti. Portatevi quindi un costume perché in caso di bel tempo (finger crossed ovviamente), le sponde diventeranno spiagge e l’acqua il vostro parco divertimento.

 

Il camping è ben organizzato, spazioso e offre anche una piacevole protezione dai raggi del sole grazie agli alberi di questa sorta di parco/bosco. La cosa carina è che i costi del camping sono inclusi nel biglietto di ingresso e rispetto a qualche anno fa, l’accesso è garantito solo in presenza di biglietto, per evitare situazioni infelici. Il festival offre delle aree campeggio a pagamento con maggiori vantaggi. Il cosiddetto Comfort Camp può essere prenotato sul sito. Ulteriori pacchetti deluxe sono offerti dal Blackfoot Beachcamp.

TICKET

Il ticket per l’intera durata del festival, ovvero 3 giorni di concerto, costa 130 euro (+ diritti di prevendita) anche se ovviamente sono disponibili biglietti per i giorni singoli. I bambini sotto i 12 anni non pagano.

ARRIVO

Per chi non viaggia in auto o in treno, l’aeroporto più vicino è sicuramente quello di Köln/Bonn. Nella regione però possono essere tenuti in considerazione anche Düsseldorf, Leverkusen e Dortmund.

 

Photo Credits: Courtesy of summerjam.de

 

Chiara Nacchia

Chiara fa parte della famiglia di Sbeberz ormai da qualche anno. Coordinatrice della redazione, autrice di Island Pop e parte dello staff organizzativo di Reggaeradio, sa tutto quello che succede sull'Isola in tempo quasi reale. Dancehall lover to di bone, pseudo germanista e con background in politologia, può essere rintracciata a spasso per Berlino o mentre legge "Tell Me Pastor" sul Jamaica Star online.

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