Mek mi tell you bout the life of a queen inna this yah concrete jungle – Lila Iké è in Europa

La storia

Chi segue Reggaeradio.it sa che il nome di Lila Iké non è nuovo sui nostri canali. La giovane artista di Christiana (Manchester) è apparsa nel nostro radar di talenti più di due anni fa per poi essere ospite di Island Pop e della rubrica “Guest pon the mic”. Che fosse davvero promettente non lo avevamo capito solo noi: l’incontro con una delle voci femminili più belle della Giamaica contemporanea era infatti avvenuta grazie a Protoje.

Già a partire dai primi featuring fino al singolo ufficiale uscito appunto per Ind.iggnation, ‘Biggest Fan’, è stato chiaro di essere alla presenza di una voce unica, unita ad una vibe vintage ma in qualche modo fresh e inedita. Sicuramente qualcosa di cui la Giamaica aveva bisogno.

Questa sensazione si è concretizzata man mano che uscivano altri pezzi: ‘Gotti Gotti‘, ‘Second Chance’ e il recentissimo ‘Where I’m coming from’ sono pezzi unici, autobiografici anche partono se da sonorità e rifacimenti di classici della tradizione giamaicana. Oltre a ciò, si cominciava ad evincere che il suo songwriting e le sue freestyle skills fossero qualcosa di innato e un dono che la rende molto speciale nel panorama musicale dell’isola.

Tutte queste caratteristiche artistiche, ma anche la sua presenza e carattere, si sono palesati in un bellissimo concerto lunedì 29 luglio al Badehaus di Berlino. Con il Where I’m Coming From Europe summer tour, Lila, per nostra fortuna, è già nel vecchio continente con una band e il suo primo vero show: un’esperienza di una bellezza immensa che non si trascina e non arranca nonostante la limitata esperienza come performer e un numero di brani molto limitato. Anzi.

In un locale intimo, adatto ad esaltare ancora di più le sue capacità narrative, una band affiatata e una persona sul palco a fare quello che ama e vuole fare hanno ricevuto un caldo benvenuto da un pubblico di veri fan, tra cui soundmen, produttori e giornalisti. Questa giovane e incredibilmente talentuosa donna ha reso quel palco il suo trono.

Ma facciamo un passo indietro.

Background

Lila Iké, all’anagrafe Alecia Grey, è nata a Manchester, nel country side giamaicano in una famiglia come ce ne sono tante: mamma unico genitore, bambine da far crescere e mantenere, e uno smodato amore per la musica. La mamma, severa e concentrata nell’impartire un’educazione consona, ha sempre amato e fatto ascoltare a Lila non solo i grandi nomi della scena giamaicana ma anche il soul americano. Come quasi tutti gli abitanti dell’isola, anche sua madre ama alcune di quelle che sono considerata divinità in Giamaica: Céline Dion e Whitney Houston. Lila però cresce anche accompagnata dalla voce di uno degli artisti più rimpianti della storia della musica reggae: Garnett Silk che proviene proprio dalla sua parish. Alecia cresce, canta, scrive, si esibisce ma non riceve nessun reale supporto per abbracciare quella carriera. La ricerca del lavoro sicuro la porta a studiare nell’ambito delle materie pedagogiche mentre dentro di lei cresce e si manifesta la volontà di fare del suo talento e della musica la sua vita.

Dalla consapevolezza ad oggi ci sono dei passi lenti, precisi e ponderati: si trasferisce a Kingston, lavora e si mantiene, e al listening party per il lancio di ‘Ancient Future’ nel 2015 conosce finalmente Protoje. Diggy capisce subito da un paio di pezzi autoprodotti che questa ragazza ha la voce, il talento, la volontà e la presenza per imporsi. Nasce così, da una session in studio ‘Biggest Fan’, una canzone autobiografica che racconta quanto una madre che l’avrebbe volentieri vista altrove è ora la sua prima e più grande fan.

Courtesy of Cevan Coore

Da lì tutto quello che arriva è centellinato, studiato ma soprattutto fatto con incredibile professionalità. Protoje sa che Lila sarà pronta presto ma che ancora non lo è. Non la dà in pasto ai grandi palchi ma la aiuta a prepararsi per quelle esperienze. Lei comincia a presenziare a qualche show in UK, si aggiungono i live in Giamaica, le comparsate media, il mondo comincia a notarla ma non c’è verso che lei decida di strafare. Esce una versione dub di ‘Biggest Fan’, poi arriva ‘Second Chance’ e poi, nel giro di poco, ‘Not another word’ con due big artists come Protoje e Sasco, il featuring sul nuovo EP di Tarrus Riley ‘Dangerous Waters’ e ovviamente ‘Where I’m Coming From’.

Mentre parliamo dopo lo show, dice di Sasco “è incredibile, registra one take, mette la base e va e il risultato è incredibile.” Mentre parla di lui non si rende conto che noi pensiamo lo stesso di lei e del suo freestyle.

Where I’m Coming From

Con questa canzone Lila torna a parlare di sè. Se pezzi come ‘Gotti Gotti’ e ‘Second Chance’ potrebbero essere storie di vita o topic più volte ripercorsi nella storia della musica, con il nuovo singolo Lila mostra Alecia. Il video infatti ritrae una storia a ritroso dalla sua vita, da Kingston fino alla casa matera, dove va a riabbracciare la famiglia e la sua communità. Con lei Protoje e Sevana, un cameo di Chi Ching Ching, di soundmen e personalità locali, gli amici e chi l’ha spalleggiata negli anni di Manchester.

L’art director è uno dei più incredibili video maker giamicani: Nickii Kane che ha già ritratto Lila in foto e video in diverse occasioni. I dettagli, l’estetica non vanno che a rafforzare una canzone già intensa nelle liriche e magnificamente presentata dalla sua voce.

Thankful for the blessings that have fallen on my table
Learning all my lessons now I’m willing and I’m able
To do just what I can, as humble as a lamb
Working towards the goal and we give thanks for helping hands

Protoje e il Sumfest

‘Dance a yard before you dance abroad’ è un detto giamaicano che non si è mai sposato bene con la carriera della nuova generazione del reggae. Lo sanno bene artisti come Chronixx e Protoje, la cui carriera è partita dal supporto dei fan in Europa e in Africa. Credo che qualcosa del genere sia accaduto anche per Lila Iké. Non credo che la Giamaica si sia accorta del suo talento solo al Sumfest ma è stato sicuramente un momento importante di consacrazione.

Sul palco con Protoje ha dimostrato confidence e perché no, una buona dose di fascino, sfoggiando un tailleur pantalone giallo e una voce da far innamorare. Non va tralasciato che la sua capacità di bossare ogni stile, dal tomboy alla donna consapevole, è anche una dimensione importante della sua immagine che l’ha portata a lavorare come modella e testimonial in questi anni. Sul palco di St. Ann droppa anche un consapevolissimo “empower the women, you empower the nation”.

E questo è solo l’inizio.

Where I’m Coming From Europe Summer Tour 2019

A Berlino non sapevo bene cosa aspettarmi. Con così pochi singoli, pensavo sarebbe finita probabilmente a trovare un modo per sfruttare anche le collaborazioni. Ma non è andata così. Lila è stata capace di intrattenere il pubblico che è rimasto in adorazione per più di un’ora.

Oltre ai suoi pezzi, e a delle bellissime cover di John Holt, Garnett Silk e Pressure, ha presentato due singoli inediti che dovrebbero uscire nei prossimi mesi ovvero ‘Thy Will’ e ‘Sweet Motivation’.

Dal palco riprende spesso uno dei temi che sottolinea nelle interviste e che fa parte del suo reasoning quotidiano: ispirare le nuove generazioni, soprattutto chi viene dal suo background a seguire la propria strada e credere in sè stessi. Questo concetto me lo aveva espresso anche parlando di ‘Biggest Fan’ nella nostra intervista del 2017: non era solo la celebrazione di sentire il supporto della madre ma anche, e forse soprattutto, un messaggio di forza nei confronti di chi non è aiutato dalla propria famiglia nel perseguire i propri sogni. Nel guardare il video di ‘Where I’am coming from’, mentre la si vede tornare a Christiana, ho ritrovato proprio quella forza e quella chiara volontà di essere d’ispirazione per le giovani generazioni e per le ragazze che vogliono fare quello che ha fatto lei. E la magia evidentemente funziona.

Dopo aver visto Lila live, aver ascoltato le sue storie, la sua vita nelle parole delle sue canzoni ma anche nell’esperienza intima del Badehaus, è stato chiaro che probabilmente quella sarebbe stata l’ultima occasione per vederla in un ambiente così raccolto. La prossima volta so che sarà una grande location, un festival, con la folla che grida il suo nome. Ma è così che deve essere perché è quello che si merita. Sono comunque grata che mi sia capitata questa possibilità e come direbbe lei “Thankful for the blessings that have fallen on my table”.

Lila Iké terminerà il suo tour europeo con lo show al Rototom Sunsplash venerdì 16 agosto sul Main Stage.

 

 

 

Chiara Nacchia

Chiara fa parte della famiglia di Sbeberz ormai da qualche anno. Coordinatrice della redazione, autrice di Island Pop e parte dello staff organizzativo di Reggaeradio, sa tutto quello che succede sull'Isola in tempo quasi reale. Dancehall lover to di bone, pseudo germanista e con background in politologia, può essere rintracciata a spasso per Berlino o mentre legge "Tell Me Pastor" sul Jamaica Star online.

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